Un'area del cantiere (foto U24)

di Daniele Bovi

L’accordo c’è e la soppressione del passaggio a livello di San Sisto si avvicina. Dopo qualche problema tra Provincia di Perugia e Umbria mobilità, che ha rischiato di provocare uno stop ai lavori, il cantiere può proseguire e, fatto salvo il maltempo, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio il cavalcavia che aggirerà il passaggio a livello potrà essere consegnato alla città. La diatriba tra chi sta realizzando l’opera e l’azienda unica dei trasporti, è nata a proposito della realizzazione di un senso unico in direzione San Sisto. Una soluzione momentanea necessaria secondo i costruttori a portare a termine il cavalcavia. Lungo la strada, punto di snodo tra l’ospedale Santa Maria, una grande multisala, uno dei quartieri più popolosi della città e gli svincoli del Perugia-Bettolle, secondo Umbria mobilità andavano però riorganizzati i servizi di trasporto per non penalizzare l’utenza. Mossa per la quale da Pian di Massiano sarebbe stato staccato un conto molto salato.

La soluzione L’opzione però è stata scartata, le trattative sono partite e così si è pensato ad una riassetto del cantiere che permetterà la prosecuzione dei lavori. La consegna, compatibilmente con i capricci del meteo, avverrà in un arco di tempo cha va dai primi di giugno al mese di luglio. La realizzazione dell’opera è regolata da una convenzione tra Comune di Perugia, Provincia, Regione e Rfi e il costo dei lavori ammonta a circa 4,3 milioni di euro, di cui oltre 3,6 a carico di palazzo Donini. Il progetto prevede la realizzazione di una variante a due corsie di 3,50 metri ciascuna, completata da banchine di mezzo metro su ciascun lato ed un marciapiede per tutto lo sviluppo della variante da un metro e mezzo. In più è prevista una barriera metallica su ambo i lati della carreggiata nel tratto di scavalcamento la ferrovia.

L’interrogazione di Bori Sulla soppressione del passaggio a livello, nei giorni scorsi il consigliere comunale del Pd Tommaso Bori ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta per conoscere i tempi di realizzazione e l’avanzamento del progetto. Rispondendo, l’assessore alle Infrastrutture Ilio Liberati ha spiegato che «purtroppo il cantiere in menzione sta andando a rilento per una serie di motivazioni: la principale è l’eccessiva piovosità (1400 millimetri) registrata in città da settembre ad oggi; le altre sono connesse a lavori aggiuntivi, la cui necessità è emersa in itinere, ed al rinvenimento sul sito di alcuni reperti archeologici. In ogni caso è ipotizzabile che l’opera possa essere completa entro la primavera-estate».

Twitter @DanieleBovi

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