Una delle casette installate

di D.B.

Mettere in piccole casette a disposizione di tutti libri e prenderli in prestito liberamente. Il tutto con lo scopo di far crescere la voglia di lettura in una regione, l’Umbria, dove ce n’è davvero poca. Si chiama «LiberoLibro» il progetto voluto dal Comune di San Giustino e inaugurato con una piccola cerimonia sabato vicino alla scuola media di Selci Lama. Nelle frazioni sangiustinesi di Lama, Selci Lama e Selci sarà possibile trovare all’interno di piccole ‘casette’, libri che possono essere presi liberamente in prestito dai cittadini e dove sarà possibile riconsegnarli. Inoltre, se qualcuno ha dei libri e vuole metterli a disposizione dei propri concittadini, può portarli e renderli disponibili all’intera comunità.

Il progetto Le casette per ora sono dieci e sono state montate nelle aree verdi in prossimità delle scuole e in altre zone delle frazioni sangiustinesi. Un progetto, spiega il Comune, totalmente innovativo, che prende spunto dai concetti di biblioteca di vicinato e bookcrossing. In Umbria al momento una cosa simile è possibile vederla a Corciano, dove ci sono tre casette a Chiugiana, nel quartiere «Girasole» a San Mariano e nell’area verde vicino alla chiesa. L’iniziativa, al quale è stato dato il via simbolico dal sindaco Paolo Fratini, che ha inserito un libro in una delle piccole biblioteche, ha l’obiettivo di promuovere la lettura ma anche, come ha sottolineato l’assessore alla cultura Milena Crispoltoni nel suo intervento, creare una sorta di biblioteca diffusa con servizi sempre più vicini alla comunità promuovendo il senso civico e la collaborazione di amministrazione e cittadini.

La cerimonia Alla cerimonia erano presenti anche i ragazzi delle scuole, il vice sindaco Stefano Veschi, i dirigenti scolastici, l’assessore Simone Selvaggi, i Cva di Selci e di Lama, la cooperativa Poliedro assegnataria del progetto e gli uffici della biblioteca e cultura. L’assessore Crispoltoni ha voluto poi ringraziare il Rotary Club di Città di Castello, che «attraverso la sua presidente Emilia Nardi ha contribuito in modo significativo mettendo a disposizione anche un centinaio di volumi». Come accennato, i dati che riguardano la lettura sono, relativamente all’Umbria, abbastanza sconfortanti. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili infatti nel 2014 sei umbri su dieci hanno dichiarato di non aver letto neppure un libro e oltre 40 mila famiglie in casa non ne hanno.

TUTTI I DATI SULLA LETTURA IN UMBRIA

I numeri Ad aver letto qualche pagina è solo il 39% della popolazione regionale, un dato più basso della media nazionale (41,3%) e di quello del 2013, quando i lettori erano il 41%. Ciò significa che in una regione di circa 900 mila abitanti (la popolazione di riferimento sono gli 857 mila umbri dai sei anni in su), solo 334 mila hanno deciso di leggere qualcosa. I numeri dell’Istituto nazionale di statistica poi spiegano che anche quando ci si trova di fronte ad un lettore, si tratta di un lettore debole. Il 18% infatti ha letto da uno a tre libri (ovvero 154 mila umbri, 25 mila in meno rispetto alla precedente rilevazione) e il 10% da quattro a sei volumi.

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.