Tutto pronto a San Gemini per la 42ma Giostra dell’Arme, l’antichissimo torneo cavalleresco tra i rioni Rocca e Piazza. La manifestazione storica, di cui si trova traccia fin dagli statuti comunali del XIV secolo ma recuperata dal 1974, prenderà il via il 26 settembre per concludersi l’11 ottobre al Campo de li Giochi con corteo dei costumanti, sbandieratori e Giostra.
Tutto pronto per la Giostra dell’Arme Tra i primi appuntamenti da segnalare in apertura della manifestazione, oltre naturalmente all’imbandieramento del borgo con i vessilli rionali e alla lettura Bannum provocatio, cioè i bandi di sfida tra Rocca e Piazza, va segnalata l’inaugurazione della mostra Leoncillo dei tagli e delle figure sfuggenti. Le opere del grande scultore spoletino che ha segnato il periodo informale dell’arte italiana saranno protagoniste di un’esposizione allestita nella sala dei Priori di Palazzo Vecchio e curata da Massimo Duranti, Andrea Baffoni e Francesca Duranti che l’hanno presentata «come l’unica ampia mostra pubblica sull’artista in occasione del centenario della nascita».
La mostra di Leoncillo Leonardi riempe di orgoglio anche il sindaco Leonardo Grimani: «L’evento sarà in grado di attrarre visitatori e turisti con ritorni importanti per le attività ricettive che potranno continuare positivamente la stagione 2015 e vivere con entusiamo la nostra festa che rappresenta il punto di eccellenza della valorizzazione e della promozione di San Gemini nel contesto nazionale». Saranno esposte 40 opere tra sculture, dipinti e disegni con particolare attenzione al passaggio dal figurativo all’astrazione, dando particolare risalto ai bozzetti in tecnica mista, dove l’artista sintetizzava con grande capacità e raffinatezza gli effetti della materia in un percorso alternativo rispetto a quello dei capolavori più visti.
A Palazzo Vecchio anche Mikhail Koulakov Al fianco del maestro spoletino l’Ente Giostra ha voluto sistemare il grande artista russo Mikhail Koulakov, considerato uno degli artisti dell’avanguardia astratta russa degli anni Sessanta, scomparso un anno fa, cittadino umbro a tutti gli effetti, che ha vissuto dalla metà degli anni Settanta a Vallicciano, non lontano da San Gemini. La mostra, allestita al piano terra del Palazzo Vecchio e curata da Andrea Baffoni e Francesca Duranti, vuole essere un omaggio a Koulakov e all’Umbria che, grazie alla sua pittura, scopriamo sotto un’altra veste. In mostra sono presenti tra le altre opere, in tutto una decina di grande formato, tre grandi Paesaggi umbri (Estate, Invero e Primavera), ad aprire simbolicamente un percorso snodato attraverso l’energia dei colori impressi sulla tela come “frustate” di materia cromatica, incise nel gesto finale di una pittura nata nello spirito prima ancora che nel corpo.
