di C.P.

Farsi una doccia durante il torrido mese di agosto dovrebbe essere un diritto di chiunque, non un lusso. Eppure, «pur pagando le stesse tasse di chi riceve effettivamente il servizio», c’è chi non può. Da ormai una quindicina di giorni a San Gemini manca l’acqua, con ripercussioni non soltanto sui residenti, ma anche sui turisti «che stanno scappando».

San Gemini senza acqua La segnalazione arriva da un residente esasperato che si è fatto portavoce della critica situazione che sta affrontando insieme ad altri concittadini. Nonostante innumerevoli chiamate, pec e segnalazioni dal Sii tutto tace. Tra rimpalli, ferie e festività tutto è bloccato. Mentre invece «l’azienda che si occupa del pronto intervento, quindi delle manutenzioni, risponde di aver fatto il possibile. Evidentemente non è sufficiente. L’acqua continua a non esserci». Insomma «una situazione bollente», come ironizza lo stesso cittadino, e che inizia a gravare sensibilmente sulla qualità della vita degli abitanti del borgo.

La denuncia A quanto si apprende, alcune zone sarebbero rimaste totalmente a secco. In altre abitazioni invece l’acqua c’è ma «la pressione è praticamente assente. Rendendo difficile anche solo farsi una doccia». Diversi residenti si sono organizzati accumulando acqua nelle cisterne, così da riuscire a fare l’essenziale seppure «in maniera diversa». «Dalle lamentele che ho potuto raccogliere – prosegue il racconto del cittadino a Umbria24 – ci sono degli abbassamenti di pressione. Questo comporta anche dei guasti nei macchinari che funzionano ad acqua, come ad esempio lavatrici, lavastoviglie o caldaie che non ricevendo sufficiente pressione non partono, si rompono o vanno in blocco. Così si chiama il tecnico, nel mio caso è già venuto due volte negli ultimi dieci giorni, ma non può fare molto».

«Una questione di immagine» Al di là dei tecnicismi e delle possibili cause di questi disagi, c’è un dato di fatto: «Sarà pur sempre Ferragosto ma la gente deve potersi lavare, deve bere. Ne va dell’igiene, ma anche dell’immagine della città. Questo è il periodo di maggiore afflusso di turisti. Ecco molti, non potendosi lavare, sono scappati». Una situazione insomma che danneggia un po’ tutti e sulla quale viene sollecitato anche l’intervento dell’amministrazione.

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