di Daniele Bovi
Messa, con il recente ‘no’ della Regione, più che la prima pietra quella tombale sull’ipotesi di costruire uno studentato di fronte alla chiesa di San Bevignate dopo mesi di battaglie e carte bollate, a lanciare quella che è al momento solo un’idea, un’ipotesi tutta da verificare, è il rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi. Giovedì il Magnifico, durante una conferenza stampa convocata per tirare le somme del suo primo anno di mandato, ha spiegato che «uno studentato potrebbe nascere anche nei dintorni del centro sportivo Bambagioni in via della Pallotta, dove c’è l’idea di realizzare una cittadella dello sport con impianti da costruire o da risistemare». Il rettore precisa che la sua è un’idea, che la costruzione spetterebbe eventualmente all’Adisu e che tutto sarebbe comunque subordinato ad una serie di fattori.
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Lavorare in centro Il primo riguarda l’operazione all’interno del nuovo complesso di Monteluce, «dove dovrebbero esserci spazi – dice Moriconi – per 150 posti letto. Comunque vedremo in futuro che situazione ci sarà: se per esempio alcune strutture obsolete verranno dismesse, allora potremmo parlare di un nuovo studentato». Secondo l’ex rettore di Veterinaria quel che è certo è che «dovremo lavorare sul centro storico, che vorrei pullulasse di studenti, senza i quali questa città muore». Benché palazzo Murena possieda dei terreni nell’area intorno a Medicina, l’opzione San Sisto della quale si è discusso nelle scorse settimane non convince il Magnifico così come molti altri: «Più che altro lì occorrerebbe potenziare i servizi di mobilità, non residenze. Non so quanti studenti vorrebbero andare fino lì».
Collaborazione Qualunque sarà l’opzione scelta, quello che conta per Moriconi è dare «alloggi al top e attrezzature. Se la criminalità è collegata al calo di iscrizioni? Questa – risponde – è solo una parte della spiegazione del fenomeno, anche noi come Università ci abbiamo messo del nostro». A Regione, Comune, Adisu così come a tutte le altre istituzioni Moriconi chiede infine collaborazione, anche per l’apertura di nuovi voli: «A marzo – dice – dovrebbe partire quello per Brindisi, ma anche Lamezia Terme per noi sarebbe di grande importanza».
Twitter @DanieleBovi
