di Daniele Bovi

Tra le lame delle forbici passano anche gli abbonamenti scontati con cui gli studenti universitari di Perugia salivano sui mezzi pubblici della città. Da quest’anno infatti, complice la crisi e i tagli imposti agli enti locali, gli universitari non potranno più usufruire dei forti sconti sull’abbonamento. A mancare all’appello sono i soldi, 15 mila euro, garantiti fino all’anno scorso dall’Agenzia regionale per il diritto allo studio che, insieme a Provincia di Perugia e Comune, garantiva quei 45 mila euro con i quali si riusciva a coprire il costo degli sconti. La cirfra che sarebbe servita quest’anno però, «grazie» all’aumento dei costi, sarebbe stata di oltre 50 mila euro.

Le difficoltà dell’Adisu Comune di Perugia e Provincia erano disposti in realtà a rinnovare il patto ma le difficoltà finanziarie in cui si ritrova l’Adisu a causa dei tagli, non consentono all’Agenzia, già costretta ad alzare il costo dei pasti cucinati nelle sue mense, di far fronte anche al costo degli abbonamenti scontati. Nessuna perfidia quindi, solo una scaletta di priorità che prevede prima l’erogazione di servizi essenziali e poi di quelli accessori. Da quanto trapela la Regione si sarebbe impegnata per recuperare la cifra mancante ma fino ad ora, spiegano da palazzo dei Priori, nulla è stato comunicato. Sondaggi, infruttuosi, sono stati fatti anche in direzione delle due università cittadine.

Ciccone: un grande dispiacere «E’ un grande dispiacere – spiega ad Umbria24.it l’assessore alla Mobilità del Comune di Perugia Roberto Ciccone -: nonostante la nostra disponibilità e i tentativi fatti, non siamo riusciti a trovare il minimo indispensabile, e risorse per provvedere da soli non ne abbiamo». In una interrogazione alla giunta depositata lunedì mattina poi, il consigliere pd Tommaso Bori chiede spiegazioni a proposito «degli aumenti degli abbonamenti per gli studenti delle scuole e la cancellazione di quelli agevolati per gli universitari». «La popolazione studentesca – continua Bori -, soprattutto a fronte del carovita e degli aumenti delle spese universitarie, uniti ai tagli del ministro Gelmini a borse di studio, collegi e mense, deve essere tutelata garantendogli costi agevolati su biglietti ed abbonamenti come già avviene per altre categorie sociali».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Salta la quota di finanziamento dell’Adisu, addio agli abbonamenti scontati per gli studenti universitari”

Comments are closed.