di D.B.
Meno contagi e ricoveri ma, visti i tempi di decorso della malattia, più decessi. È questa la situazione all’interno delle strutture residenziali e semiresidenziali dell’Umbria stando ai numeri della Regione aggiornati a giovedì. Rispetto al 10 febbraio le strutture con casi positivi passano da 110 a 114, gli ospiti attualmente positivi da 206 a 173 e gli operatori da 164 a 173. Quanto ai ricoveri, sono in calo di cinque unità (da 92 a 87) mentre i decessi sono passati da 123 a 130. I numeri sono anche il risultato delle vaccinazioni che, nella primissima fase partita in Umbria il 27 dicembre, hanno riguardato in primis proprio le Rsa.
Vaccinazioni «Per gli ospiti delle strutture residenziali dell’Umbria – sottolinea in una nota il commissario per l’emergenza Massimo D’Angelo – si è proceduto alla somministrazione della prima e seconda dose di vaccino, rispettando i tempi di somministrazione indicati. Anche gli operatori sono stati vaccinati e, solo per alcuni, è in fase di completamento la campagna di vaccinazione». D’Angelo spiega poi che «sono stati registrati casi di infezione post vaccinazione, ma bisogna tener conto che la risposta anticorpale completa si ottiene dopo 10 giorni dalla seconda dose e che, trattandosi di pazienti anziani, la risposta potrebbe essere minore per condizioni morbose intercorrenti».
Opere pie Donini D’Angelo è intervenuto sabato sul tema Rsa in risposta all’allarme lanciato dallo Spi Cgil a proposito della situazione all’interno della residenza protetta Opere pie Donini di Perugia. Luciano Campani, segretario della lega Spi Cgil Perugia-Corciano-Torgiano, e Mario Bravi, segretario provinciale dello Spi Cgil di Perugia, parlano di «gravissima la situazione degli anziani ospiti». «Ci sarebbero – aggiungono – una decina di positivi e altri trasferiti negli ospedali, in alcuni casi con situazioni molto gravi. Anche il personale risulterebbe contagiato al 50%. Come Spi Cgil di Perugia, chiediamo un urgente incontro al presidente delle Opere pie Donini e al direttore generale della azienda Usl Umbria 1. Vogliamo capire la situazione e chiedere che vengano messe in atto tutte le azioni necessarie a tutelare gli anziani».
Monitoraggio Campani e Bravi sostengono che la situazione si «preoccupante» anche al Seppilli e al Fontenuovo, sottolineando che è stato «totalmente disatteso» l’impegno, preso a dicembre dalla Regione, di dare vita a un monitoraggio settimanale della situazione. D’Angelo ricorda in primis che i numeri vengono comunicati alla stampa durante la conferenza che si tiene con cadenza settimanale e che la Regione, dall’inizio della pandemia, oltre a monitorare giornalmente la situazione «ha riservato la massima attenzione agli ospiti e agli operatori delle residenze protette e delle Rsa».
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