Oltre due milioni di euro saranno spesi per ammodernare le scale mobili della Rocca Paolina

di Daniele Bovi

Le scale mobili della Rocca Paolina, simbolo di una Perugia 30 anni fa all’avanguardia  sulla mobilità alternativa, hanno bisogno di un check-up. Tra il 2011 e la metà del 2012 infatti le rampe di accesso all’acropoli verranno profondamente ristrutturate visto che la loro vita «legale» è già in regime di proroga. A darne notizia è stato sabato mattina l’assessore perugino alla Mobilità Roberto Ciccone nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a palazzo dei Priori. Costo stimato dell’operazione, intorno ai due milioni di euro e disagi ridotti per i cittadini visto che di volta in volta il servizio verrà interrotto solo in alcuni tratti.

I problemi legati al bando I problemi però stanno tutti nelle procedure burocratiche. I lavori di ammodernamento (nel complesso, le scale mobili perugine trasportano ogni anno 12,5 milioni di persone) vanno messi nel bando complessivo che mette a gara i servizi della mobilità. Il bando dovrebbe uscire nell’autunno del 2011, ma dato che la chiusura degli esercizi finanziari delle varie aziende non coincide, probabilmente la pubblicazione slitterà di qualche mese. Col risultato di avere scale mobili in regime di proroga e niente bando. «Ecco perché – dice Ciccone – scriverò una lettera all’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti e alla presidente Catiuscia Marini in cui porrò questo problema».

La seconda tratta del minimetrò In vista invece della seconda tratta del minimetrò che, nei progetti di palazzo dei Priori, dovrebbe collegare il Pincetto a Monteluce, l’idea di Ciccone parte da uno «storno» di una parte dei fondi ministeriali originariamente destinati al raddoppio e all’elettrificazione della tratta Fcu che va dalla stazione di Sant’Anna a Ponte San Giovanni. Soldi per arrivare a Monteluce per ora non ce ne sono e così, secondo Ciccone, si potrebbe utilizzare una parte dei fondi per elettrificare un solo binario (con «asole» di rotaia che permette il transito in entrambi i sensi) allo scopo di farci correre sopra treni leggeri e che garantiscono ottimi tempi di percorrenza. Con i soldi così risparmiati si potrebbe collegare la stazione di Sant’Anna al Pincetto per poi chiedere i soldi per arrivare a Monteluce.

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