di B.M.

Si è tenuta domenica pomeriggio la cerimonia pubblica per l’inaugurazione dei lavori di ripristino della pavimentazione di piazza Gabriotti a Città di Castello. «Con l’ultimazione di questi lavori – ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta – abbiamo raggiunto un importante obiettivo, frutto del lavoro in sinergia dell’amministrazione comunale e della Regione Umbria attraverso il Puc 2, che ci consente di restituire alla città un luogo di grande valore storico, culturale e artistico in una veste decisamente funzionale e gradevole, nel quadro di un progetto di riqualificazione delle funzioni del centro storico che si sta concretizzando anche con il completamento delle opere di pavimentazione nei rioni Prato e Mattonata».

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Restyling I lavori, dell’importo complessivo di 350 mila euro, si inseriscono nel quadro degli interventi del Puc 2 e in continuità alle analoghe opere effettuate in via Marconi, via San Florido, piazza del Garigliano e corso Vittorio Emanuele. Il principio progettuale dell’intervento predisposto dagli uffici tecnici del Comune ha rispettato l’attuale assetto della piazza e la sua finitura superficiale, costituita nella sua prevalenza di cubetti di porfido contornati da pietra, avente funzione di cornice di stacco e motivo geometrico. L’intervento ha visto il completo rifacimento dei tratti in pietra che caratterizzano la zona centrale della piazza, compresa tra i palazzi storici che ospitano il vescovado e la residenza municipale, nonché la sistemazione delle aree prospicienti la cattedrale e il giardino del Cassero.

Riqualificazione Le ulteriori risorse provenienti dalle economie di spesa determinatesi nell’ambito dell’appalto, hanno permesso di intervenire anche sulla pavimentazione che circonda l’isola pedonale centrale di piazza Gabriotti, con la rimozione dei manufatti in porfido e la loro successiva collocazione su un letto di posa completamente rifatto, secondo l’originaria disposizione ad archi contrastanti. Nell’ambito dell’intervento è stata effettuata una ricognizione generale dei sottoservizi esistenti, con la sostituzione e l’adeguamento delle reti in caso di interferenza con i lavori previsti dal progetto o di cessata efficienza.

Valorizzazione piazza Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, militari, religiose della città e dei rappresentanti politici locali e nazionali. «Come amministrazione – ha puntualizzato il sindaco – avremo certamente cura che questa importante opera di recupero della piazza venga rispettata e valorizzata come merita».

Impegno Regione Portando il saluto della presidente della Regione Catiuscia Marini e dell’esecutivo umbro, l’assessore Fernanda Cecchini ha sottolineato con soddisfazione il «Ritrovato splendore della piazza, che, con questo importante intervento di recupero, vede valorizzata la propria funzione di luogo di incontro e di ritrovo che rafforza l’identità di una comunità. Da sempre siamo a fianco delle amministrazioni comunali che, come quella di Città di Castello, con un agire serio, competente ed efficace, concorrono, allo stesso tempo, a valorizzare il museo all’aperto che è l’Umbria e a fondare la virtuosità della Regione nella capacità di saper impiegare per intero e al meglio le risorse pubbliche di cui dispone».

Il taglio del nastro è avvenuto con la benedizione impartita dal vescovo della diocesi di Città di Castello monsignor Domenico Cancian, che ha sottolineato con la presenza e le parole l’importanza dell’intervento compiuto sulla piazza. «La risistemazione di piazza Gabriotti è per noi motivo di grande soddisfazione, perché crediamo possa favorire, oltre alla dimensione sociale e pubblica di questo luogo, anche la sua vocazione religiosa, valorizzando la funzione della cattedrale e la nostra scelta di fare del portale gotico che si affaccia sulla piazza la simbolica Porta della misericordia del pellegrinaggio del Giubileo, ovvero l’ingresso di tutte le celebrazioni che chiameranno a raccolta i fedeli in questo importante anno per la Chiesa e della processione del 13 novembre con il cardinale Giuseppe Bertello, in occasione della festa dei santi patroni Florido e Amanzio».

Presenze La cerimonia è stata allietata dalle note musicali della Filarmonica Puccini e ha visto la partecipazione in costume d’epoca della compagnia dei balestrieri di Città di Castello e dei capitani dell’arma, che sono stati protagonisti del torneo di balestra manesca che si è disputato in piazza Gabriotti al termine dell’inaugurazione.

B.M.

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