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lunedì 17 maggio - Aggiornato alle 19:15

Ristoratori e baristi scendono in piazza anche in Umbria: «Vogliamo una data per le riaperture»

Presidio a Perugia davanti alla Regione per chiedere impegno sulle sorti di 5 mila imprese e 13 mila lavoratori

«Vogliamo una data per le riaperture e un piano per farlo in sicurezza». Alla vigilia del presidio in piazza Italia a Perugia è Romano Cardinali, il presidente della Fipe-Confcommercio dell’Umbria, a evidenziare che occorre dare risposte a ristoratori e titolari di bar «con un impegno coordinato, a tutti i livelli, affinché si possa salvare il nostro settore che in Umbria conta più di 5 mila imprese e oltre 13 mila lavoratori». L’appuntamento di martedì alle 11.30 è organizzata in concomitanza con l’assemblea nazionale della Fipe, che si svolge a Roma, ma la mobilitazione attraversa l’intero paese e da Nord a Sud le richieste sono le stesse: «Abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse per cercare di sopravvivere in questo durissimo ultimo anno, ci aspettiamo dalla politica un aiuto vero e concreto dal punto di vista finanziario e uno stop alla tassazione che continua a perseguitarci, anche con le aziende chiuse. Ciò che abbiamo visto finora è del tutto insufficiente e non ci consente di immaginare un futuro. Lo ribadiremo domani (venerdì, ndr) al governo a Roma, ma vogliamo ricordarlo anche alla Regione Umbria e alle amministrazioni locali, che nei giorni scorsi sono state destinatarie di nostre precise richieste».

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