Cannavacciuolo coi suoi maitre per il Premio Gambero Rosso

Merito anche di un umbro il premio per il miglior servizio di sala che la Guida 2023 del Gambero Rosso ha attribuito Villa Crespi (Novara) dello chef stellato Antonino Cannavacciuolo, che si è visto anche confermare le Tre Forchette. Qui, infatti, lavora da qualche tempo come secondo maitre lo spoletino Stefano Bartolomei che, coi colleghi e il restaurant manager Massimo Raugi, ha ritirato la scorsa settimana l’ambito premio. Il professionista umbro ha vissuto molti anni ad Hong Kong, contribuendo a far conquistare una Stella Michelin al ristorante Arcane, di cui è stato a lungo general manager, prima di rientrare in Italia e accasarsi nella scuderia di Cannavacciuolo a Villa Crespi, che di stelle ne ha due. Bartolomei si è conquistato sul campo il titolo di ambasciatore delle eccellenze umbre, perché non ha mai smesso, neanche quando ha lavorato a lungo in Asia, di promuovere i tesori del territorio in cui è nato e cresciuto, dal tartufo nero della Valnerina all’olio extravergine di oliva dei colli Spoletini.

Stefano Bartolomei

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