di Chia.Fa.
A Terni Reti la riscossione anche coattiva delle multe. Sarà la società del Comune a raccogliere l’eredità di Equitalia e quindi a gestire il servizio per il prossimo triennio, così come stabilito dalla delibera di giunta approvata la scorsa settimana. L’affidamento era già stato previsto tra le incombenze di Terni Reti tanto che tra gli articoli statutari figurano servizi pubblici legati alla mobilità e al traffico, tra cui la gestione delle sanzioni amministrative anche non pagate entro i termini.
Riscossione coattiva delle multe In particolare col provvedimento dell’esecutivo di Palazzo Spada, che segue i pareri di regolarità tecnica e contabile emessi il 7 febbraio scorso dai dirigenti Francesco Saverio Vista e Federico Boccolini, si dà via libera all’affidamento triennale del servizio di riscossione con Terni Reti che «subentra nel rapporto avuto con Equitalia e con cui viene stipulato apposito contratto di affidamento del servizio». Sul fronte degli oneri di riscossione si è fissata la quota del 5,8 per cento delle somme incassate a seguito di procedura coattiva, inferiore all’onere attualmente praticato da Equitalia, anche se si può salire fino al 9 per cento nel caso in cui Terni Reti del socio unico Comune si dimostri particolarmente efficace, incrementando di almeno il 20 per cento gli incassi. Lo schema di contratto approvato dalla giunta è composto di 26 articoli e dovrà essere sottoscritto dall’amministratore unico della società, l’ingegner Vincenzo Montalbano Caracci, riconosce Terni Reti come «agente contabile» che dovrà assicurare «con organizzazione di personale e mezzi propri, oltreché con oneri a suo carico, la gestione dei contenziosi in ogni ordine e grado di giudizio avverso i ricorsi presentati dai contribuenti o dagli utenti».
Comune affida a Terni Reti l’eredità di Equitalia Oltre al controllo della Corte dei Conti, «la Società ha l’obbligo di adottare entro diciotto mesi dalla data di sottoscrizione del contratto un sistema di controllo di gestione completo e affidabile al fine di consentire al Comune di monitorare, anche in modo autonomo, la gestione del servizio rispetto al complesso degli obiettivi prefìssati». Per quanto riguarda i rapporti con l’utenza, Palazzo Spada dispone che «gli uffici di Terni Reti dovranno essere aperti al pubblico in modo da garantire la massima accessibilità, l’orario di apertura al pubblico che dovrà essere concordato con l’amministrazione». Sempre per favorire le utenze il Comune chiede di «mantenere in funzione in call center con relativo numero verde che si configurerà come servizio di assistenza clienti in grado di fornire informazioni telefoniche sugli adempimenti, raccogliere reclami e segnalazioni». Tra le pieghe del contratto anche i documenti di programmazione che annualmente ed entro il 31 ottobre Terni Reti dovranno essere trasmessi al Comune in tempo utile per permettere agli amministratori comunali di procedere a eventuali modifiche e comunque ad approvazione, ma soprattutto di elaborare i documenti strategici di competenza dell’ente.
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