L'ospedale di Assisi

di Daniele Bovi

«Una migliore appropriatezza nell’utilizzo degli spazi e delle risorse tecnologiche e di personale». Nella delibera firmata dal direttore della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato e dal direttore sanitario Diamante Pacchiarini viene giustificata così la riorganizzazione delle chirurgie generali e specialistiche degli ospedali di Castiglione del Lago, Pantalla e Assisi, con la città serafica che, a partire dal sindaco Tonino Lunghi, letti i provvedimenti parla di «vero e proprio golpe». Le undici pagine della delibera 854 del 6 agosto scorso vanno a incidere in modo sostanziale sul funzionamento di Assisi (che da poco ha dovuto ingoiare la chiusura del punto nascita) e di Pantalla, con un potenziamento del secondo mentre a Castiglione le cose rimangono sostanzialmente invariate. Il tutto a partire dal primo settembre con entrata a regime dal primo gennaio 2016.

Nuova offerta «La riorganizzazione dell’attività chirurgica – è scritto nel documento – è orientata, prioritariamente, a ridefinire l’offerta in termini quantitativi e qualitativi, individuando le diverse tipologie di attività e le sedi di erogazione». In particolare con la delibera vengono aggiunti tre letti monitorizzati di terapia semi-intensiva nel reparto chirurgico di Pantalla. Qui i pazienti avranno l’assistenza di personale infermieristico dedicato per 12 ore al giorno e nella notte della normale equipe infermieristica. Inoltre potrebbe essere attivata una recovery room h12 per la fase post-operatoria, così da inviare ai letti di semi-intensiva pazienti già stabilizzati.

IL TESTO DELLA DELIBERA

Carichi di lavoro Lo scopo è «convogliare alcuni pazienti, con rischio post chirurgico aumentato, verso questo polo ospedaliero, prevedendo anche la mobilità degli operatori chirurgici». Il reparto di Assisi così verrà rimodulato per occuparsi di chirurgia ambulatoriale, day surgery e week surgery, con attività chirurgica programmata e degenza inferiore ai cinque giorni. In week surgery possono essere effettuati interventi come ernie, laparoscopie, flebo-chirurgia, patologie tiroidee e mammarie e così via. I carichi di lavoro quindi si sposteranno su Pantalla e questo potrebbe comportare anche una minore necessità di anestesisti ad Assisi e un «riassetto/mobilità» del personale verso la Media valle del Tevere. Quanto a Castiglione del Lago, per il cui ospedale nei giorni scorsi è stato svelato il piano di potenziamento, il modello organizzativo rimane quello attuale, «con la previsione di incrementi e diversificazione delle attività chirurgiche», in particolare se la chirurgia mammaria verrà trasferita in una Breast unit aziendale. In più, sempre a Castiglione, verrà ridefinita l’attività chirurgica ortopedia e aumentati i posti letto.

I posti letto E proprio riguardo a questi ultimi lo schema prevede questo assetto: ad Assisi 12 di degenza ordinaria, 8 di day surgery e 4 poltrone per l’osservazione post intervento ambulatoriale; a Castiglione 16 posti letto di degenza ordinaria, 9 di day surgery e 4 poltrone per l’osservazione post intervento ambulatoriale; a Pantalla invece sono 28 i posti letto di degenza ordinaria, 9 di day surgery e 5 le poltrone. Un modello grazie al quale si vuol evitare, per le attività chirurgiche a complessità medio-bassa, un aumento dei carichi di lavoro sugli ospedali più grandi.

Ricoveri Quanto ai ricoveri urgenti, come spiega Giacomo Antonini, direttore del dipartimento di chirurgia dell’Usl 1, il sistema viene diversificato a seconda della tipologia di degenza, tanto che «sono già stati definiti i protocolli operativi per il trasferimento e i ricoveri urgenti presso la struttura di Pantalla, che sarà deputata a garantire la disponibilità dell’urgenza h24 e delle altre patologie in elezione che non possono essere trattate in degenza breve». Ad Assisi verranno accettati solo pazienti già valutati per degenze di day e week surgery, mentre Pantalla garantirà le emergenze h24. Nella città di Francesco il modello prevede una guardia medico-chirurgica dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, e i pazienti in caso di degenza che si prolunga oltre quanto stabilito potrebbero essere trasferiti a Pantalla, dato che è prevista una degenza postoperatoria entro 4 giorni e comunque non oltre il venerdì alle 20.

Mobilità chirurghi Per far funzionare questa macchina, per la quale Legato auspica anche la possibilità di una maggiore mobilità dei chirurghi (verso Perugia e da Perugia verso gli ospedali di territorio così da abbattere le liste di attesa) è prevista la presenza di 5 dirigenti medici-chirurghi e altrettanti anestesisti. «Questa organizzazione – è detto nella delibera – porterà tra la sala operatoria ed il reparto una riduzione di 2-3 infermieri ed 1 chirurgo ma soprattutto le spese indotte di reperibilità degli operatori e darà la possibilità di incrementare sia l’attività della chirurgia plastica ricostruttiva, oculistica,che tutte le tipologie chirurgiche ambulatoriali».

Assisi sul piede di guerra Letti i provvedimenti ad Assisi in molti sono saltati sulla sedia. Antonio Lunghi, sindaco dopo l’elezione di Ricci in consiglio regionale, parla di «vero e proprio golpe» secondo lui «ben orchestrato dall’alto in perfetto stile sovietico», «senza avvisare minimamente le comunità coinvolte, né tantomeno il sindaco che funge da autorità sanitaria del territorio. Un atto terroristico anche nei confronti del personale ospedaliero anch’esso non avvisato e costretto a subirne le conseguenze». Lunghi promette battaglia e ha già inviato una lettera a Legato per chiedere un «incontro urgentissimo». Lo stesso ha fatto il Pd di Assisi, «preoccupato per il contenuto della delibera», che oltre a Legato vuole incontrare la presidente Catiuscia Marini, l’assessore Luca Barberini e il segretario del partito Giacomo Leonelli. A farsi sentire è anche Ricci, che ha presentato sul tema una mozione in consiglio regionale con la quale chiede di revocare la delibera.

Twitter @DanieleBovi

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