di Chia.Fa.

Aggiudicati i lavori per tentare di rilanciare il rifugio Forca Canapine “Monti del Sole” chiuso da anni e poi lesionato dai terremoti dell’ottobre 2016. Il progetto che dovrebbe portare alla rinascita del sito montano è finanziato dal cosiddetto Pnrr sisma per 770 mila euro di cui quasi 335 mila per lavori, mentre i restanti 435 mila sono somme a disposizione, parte delle quali destinate alle spese che saranno sostenute per l’acquisto di attrezzature, arredi, servizi digitali, beni culturali ed eventi. Ai fondi pubblici, poi, una volta che il rifugio di Forca Canapine sarà recuperato, si aggiungeranno ulteriori 48 mila euro cofinanziati dai privati per attività formative e lavorative. I lavori sono stati affidati alla ditta Sensi Leonello di Assisi, che si è aggiudicata in via definitiva l’appalto proponendo un ribasso d’asta del 6,5 per cento, ma per l’avvio occorrerà attendere almeno la fine dell’inverno.

Lo stabile è di proprietà della Provincia di Perugia, che peraltro l’estate scorsa ha anche acquistato per poco più di 40 mila euro circa 2.500 mq adiacenti al rifugio di Forca Canapine, ottenendo anche la revoca degli usi civici, al fine di dare gambe al progetto di rilancio. La scommessa sulla montagna, però, non è solo dell’ente di piazza Italia. Con la Provincia di Perugia si è schierata una cordata composta da cinque operatori economici (La Perla, Cosp Tecnoservice; Pro&net; K Digitale; e Cesf, centro edile per la sicurezza e la formazione), tutti protagonisti di un parteneriato pubblico privato che era condizione di accesso a quegli specifici fondi del Pnrr sisma, poi ottenuti.

Il progetto di riqualificazione e rilancio del rifugio di Forca Canapine prevede la realizzazione di una mezza dozzina di posti letto, bar e ristorante. L’ambizione dell’amministrazione provinciale e degli operatori economici è di trasformare quel luogo, edificato nel 1981, un punto di riferimento «per chi ama il trekking, la mountain bike, l’alpinismo, il parapendio, il deltaplano, le passeggiate», complice anche «la vista unica sulla Piana di Castelluccio di cui gode».

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