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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 00:57

Rifiuti zero: le azioni messe in campo a Stroncone, Fabro e San Venanzo per il rispetto dell’ambiente

Punti di raccolta di oli esausti, strategie per ridurre l’immondizia e scuole premiate per progetti sulla differenziata

foro archivio Umbria24

Si pensa a nuovi punti di raccolta olii esausti nel Comune di Stroncone, mentre si va verso il traguardo ‘Rifiuti Zero’ a Fabro, dove la giunta ha approvato la strategia che punta alla riduzione drastica della produzione di rifiuti e all’attivazione di politiche ambientali spinte. A San Venanzo, anche i più piccolisi impegnano per l’ambiente: premiati per un progetto sulla raccolta differenziata.

Stroncone, punti raccolta olii esausti  Aumentano sul territorio comunale i punti di raccolta e smaltimento degli olii esausti. A darne notizia è l’amministrazione comunale che informa dell’accordo fra il gestore e una società specializzata per incrementare le strutture di raccolta e favorire ulteriormente i cittadini. Sempre il Comune sottolinea inoltre che verrà mantenuto il punto di raccolta già esistente ed ubicato al centro comunale di Vascigliano. L’iniziativa del potenziamento del sistema di raccolta è finalizzato ad aumentare la capillarità del servizio e ad agevolare i cittadini nell’attività di conferimento. I nuovi punti serviranno, secondo il Comune, soprattutto alle persone anziane e a quei cittadini che risiedono lontano dal centro di raccolta di Vascigliano, il quale non sempre è facilmente raggiungibile e regolato da orari precisi. L’incremento del servizio non prevede costi aggiuntivi né per il Comune, né per i cittadini. I nuovi contenitori, aventi una capacità di 200 litri, saranno posizionati in diversi punti del territorio comunale, indentificati con il sopraluogo tecnico da parte dell’attuale gestore. L’amministrazione comunale specifica che l’olio esausto dovrà essere conferito all’interno di bottiglie o contenitori in plastica ben sigillati, evitando ogni rischio di sversamento e percolazione. Il materiale smaltitoi dovrà essere esclusivamente olio vegetale esausto, come ad esempio olio di frittura o tutti gli altri tipi sempre di scarto alimentare provenienti dalla conservazione di prodotti sottolio.

Fabro, strategia ‘Rifiuti zero’ Raggiungere il traguardo di ‘Rifiuti Zero’ entro il 2027. È l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Fabro, la cui giunta ha aderito alla strategia che punta alla riduzione drastica della produzione di rifiuti e all’attivazione di politiche ambientali spinte. Nella delibera approvata si fissa l’impegno a farsi da promotore nei confronti dell’Auri regionale affinché vengano messe in atto tutte le misure possibili per il raggiungimento del traguardo prefissato e si solleciti l’ultimazione del centro intercomunale di raccolta in corso di costruzione e nella cui progettazione è prevista l’incentivazione dell’auto conferimento. La giunta si pone poi l’obiettivo di «incentivare la sensibilizzazione dei cittadini alla riduzione, al riuso e al riciclo dei rifiuti, fissando al 2022 il passaggio alla tariffa puntuale». «Avviare inoltre un percorso che conduca anche ad una corretta gestione del territorio, alla riduzione dell’impronta ecologica della macchina comunale, alla mobilità sostenibile ed in generale alla incentivazione di nuovi stili di vita», sono altri puti fondanti della strategia ‘rifiuti zero’ che prevede «di attivare ogni utile iniziativa nei confronti degli enti competenti affinché i rifiuti residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento o avviati ‘tal quali’ a discarica». Il Comune chiede inoltre ad Auri di «istituire l’osservatorio ‘Verso Rifiuti Zero’ con i rappresentanti di ciascun Comune, del gestore e delle associazioni che si impegnano, da statuto, per l’attuazione ‘Rifiuti Zero’ con il compito di monitorare in continuo il percorso ed indicando criticità e soluzioni per renderlo verificabile».

San Venanzo, progetto Raee Lab Sono stati premiati nei giorni scorsi a San Venanzo gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado che hanno lavorato, in modalità a distanza, al progetto Raee Lab promosso dalla Gesenu in collaborazione con il Comune di San Venanzo sul tema della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

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