di Chiara Fabrizi
La raccolta differenziata nel 2020 in Umbria si è attestata al 66,3 per cento. Emerge dall’ultimo aggiornamento del portale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) che trimestralmente pubblica le perfomance sulla pratica virtuosa, scattando una fotografia in chiaroscuro sulla capacità di separazione dei rifiuti in Umbria. A raggiungere l’obiettivo del 72,3 per cento, infatti, sono soltanto 16 comuni a fronte dei 92 complessivi, ma nel gruppo dei ricicloni non rientrano Perugia e Terni, comunque entrambe molto vicine al risultato, con la prima che nel quarto trimestre 2020 segna il 71,5 per cento e la seconda che si ferma a 70,8 per cento.
Il gruppo dei ricicloni Il maggior livello di separazione dei rifiuti, invece, è stato raggiunto nella piccola Otricoli, dove i cittadini sono riusciti a differenziare l’87,3 per cento dei rifiuti prodotti nel periodo in questione, ossia sempre il quarto trimestre, mentre nella ristretta cerchia dei comuni che hanno agguantato il risultato sfumato a livello regionale rientrano anche cittadine come Todi con il 73,9 per cento e Narni con il 72,3 per cento, ma anche Bastia che con il 72,2 per cento è stata considerata nel gruppo dei ricicloni. Tutti gli altri, con un paio di eccezioni, sono piccoli comuni: Arrone 79,7; Attigliano 76,1; Calvi dell’Umbria 84,6; Castel Viscardo 72,9; Montefranco 74; Piegaro 72,4; Polino 74,7; Porano 77,7; San Giustino 72,8; Torgiano 72,3; Valfabbrica 73,5.
Valnerina maglia nera Ma vivere in una piccola comunità non significa necessariamente avere una marcia in più nella raccolta differenziata. La dimostrazione resta sempre la zona della Valnerina, limitatamente a quella della provincia di Perugia, dove il porta a porta non è mai stato attivato, con il gestore dell’igiene urbana, ossia Vus, che non è andata oltre la distribuzione di cassonetti stradali per plastica, vetro, carta e ovviamente indifferenziata. In questo quadro, comuni come Scheggino e Vallo di Nera si attestano al 16,8 e al 10,7, ma in generale è l’intera zona a vestire la maglia nera dell’Umbria. Il borgo in cui si differenzia di meno è Poggiodomo, il comune più piccolo dell’Umbria, anche se l’ultimo trimestre del 2020 fa segnare un livello di separazione dei rifiuti del 3,6 per cento, mentre finora tutti gli aggiornamenti segnavano zero.
Meglio Terni e provincia In termini di sub-ambiti territoriali, il portale dell’Arpa conferma che la zona più virtuosa resta quella della provincia di Terni, dove nell’ultimo trimestre del 2020 si è differenziato il 70 per cento dei rifiuti, seguita a ruota dalla zona di Perugia con il 69 per cento. Terzo posto al comprensorio di Città di Castello con il 66 per cento, mentre restano una zavorra per la performance regionale Foligno, Spoleto e Valnerina, dove in media vengono separati il 56 per cento dei rifiuti.
Comune per comune Di seguito i dati del quarto trimestre 2020 comune per comune: Acquasparta 68,9; Allerona 64,2; Alviano 64,8; Amelia 65,6; Arrone 79,7; Assisi 71,1; Attigliano 76,1; Avigliano Umbro 67,8; Baschi 65,8; Bastia Umbra 72,2; Bettona 71,7; Bevagna 51,2; Calvi dell’Umbria 84,6; Campello sul Clitunno 56,9; Cannara 68,1; Cascia 37,1; Castel Giorgio 67,4; Castel Ritaldi 55,9; Castel Viscardo 72,9; Castiglione del Lago 59,2; Cerreto di Spoleto 17,3; Citerna 65,1; Città della Pieve 61,3; Città di Castello 64,9; Collazzone 63,3; Corciano 64,7; Costacciaro 46; Deruta 62,8; Fabro 64; Ferentillo 73,2; Ficulle 62,3; Foligno 60,8; Fossato di Vico 61,3; Fratta Todina 65,4; Giano dell’Umbria 69,3; Giove 64,4; Gualdo Cattaneo 60,2; Gualdo Tadino 65; Guardea 66,8; Gubbio 66; Lisciano Niccone 61,3 Lugnano in Teverina 70,1; Magione 57,5; Marsciano 66,6; Massa Martana 65,6; Monte Castello di Vibo 68,3; Monte Santa Maria Tiberina 48,3; Montecastrilli 69,9; Montecchio 67; Montefalco 37,3; Montefranco 74; Montegabbione 61,4; Monteleone d’Orvieto 64,9; Monteleone di Spoleto 9,2; Montone 55,4; Narni 72,3; Nocera Umbra 27,5; Norcia 28,7; Orvieto 70,1; Otricoli 87,3; Paciano 66; Panicale 69,2; Parrano 65,5; Passignano sul Trasimeno 58,8; Penna in Teverina 69; Perugia 71,5; Piegaro 72,4; Pietralunga 60,5; Poggiodomo 3,6; Polino 74,7; Porano 77,7; Preci 24,9; San Gemini 66,8; San Giustino 72,8; San Venanzo 67,9; Sant’Anatolia di Narco 49,5; Scheggia e Pascelupo 27,2; Scheggino 16,8; Sellano 3,1; Sigillo 61,8; Spello 61; Spoleto 60,8; Stroncone 61,3; Terni 70,8; Todi 73,9; Torgiano 72,3; Trevi 66,4; Tuoro sul Trasimeno 59,1; Umbertide 71,2; Valfabbrica 73,5; Vallo di Nera 10,7; Valtopina 28,3
