di Chiara Fabrizi

Rifiuti e ciclabili, auto e qualità dell’aria: le due città umbre continuano a non brillare, anche se Perugia un paio di posizioni rispetto al 2024 le ha recuperate, mentre Terni ne ha perse 15, scivolando al 60esimo posto. Il Sole 24 Ore lunedì mattina ha anticipato il nuovo rapporto Ecosistema urbano di Legambiente che offre una classifica generale delle città più green definitiva sulla scorta di 19 indicatori, alcuni dei quali con un peso specifico maggiore.

In attesa che il report nella sua interezza venga pubblicato, emerge che Perugia quest’anno risale un po’, guadagnandosi la 38esima posizione, contro la 40esima dell’ultima edizione, e un punteggio totale di 59,32. Terni, invece, nel giudizio complessivo si ferma a 53,9 e dal 45esima posto della classifica generale arretra fino alla 60esima. Certo i risultati sono per entrambe le città umbre molto inferiori rispetto alla stessa classifica generale elaborata nel 2023.

In particolare, questi i risultati di Perugia: biossido di azoto 31esima posizione; ozono 16esima; Pm10 33esima; Pm 2,5 40esima; consumi idrici 33esima; dispersione della rete idrica 56esima. E poi: rifiuti prodotti 76esima; raccolta differenziata 38esima; passeggeri trasporto pubblico 42esima; offerta trasporto pubblico 33esima; Ztl non classificata; piste ciclabili 68esima; tasso di motorizzazione 95esima. E ancora: isole pedonali 56esima; alberi 20esima; verde totale 15esima; uso efficiente del suolo 84esima; trend del consumo del suolo 55esima; solare pubblico 32esima.

Per quanto riguarda Terni, invece, biossido di azoto 30esima posizione; ozono decima; Pm10 82esima; Pm 2,5 69esima; consumi idrici 20esima; dispersione della rete idrica 77esima. E di nuovo: rifiuti prodotti 14esima; raccolta differenziata 20esima; passeggeri trasporto pubblico 52esima; offerta trasporto pubblico 45esima; Ztl 20esima; piste ciclabili 54esima; tasso di motorizzazione 68esima. E infine: isole pedonali 51esima; alberi 43esima; verde totale 25esima; uso efficiente del suolo 69esima; trend del consumo del suolo 79esima; solare pubblico 81esima.

Il confronto tra Perugia e le altre del Centro Italia, comunque, non ha tinte eccessivamente fosche, mentre non si regge il passo delle migliori città del Nord. Meglio fanno soprattutto le toscane Firenze (21esima con 63,75); Pisa (27esima con 62,93); Livorno (28esima con 62,6); Siena (30esima con 62,37). Ma anche le marchigiane Ancona (31esima con 62,2) e Ascoli Piceno (35esima con 60,69). Considerando Terni, invece, davanti si infilano anche Prato (41esima con 58,52); Lucca (44esima con 57,83); Arezzo (48esima con 57,08); e Macerata (54esima con 55,23).

A dominare il ranking è nuovamente Trento, che con un punteggio di 79,78 si riprende il primato di città più green d’Italia dopo l’incursione al vertice fatta lo scorso anno da Reggio Emilia, ora scivolata in sesta posizione con 70,74. Il resto del podio batte bandiera lombarda, con Mantova seconda per il punteggio di 78,74 e Bergamo terza con 71,82. In fondo alla classifica, si piazzano tre calabresi: Crotone con 23,11; Vibo Valentia con 22,95; e Reggio Calabria con 21,33 anche se va detto che Cosenza conquista la 16esima posizione con 65,76 risultando la prima e unica città meridionale in top 20.

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