di D.B.
Marsciano, Todi, Umbertide e Bastia Umbra tra quelli con più di diecimila abitanti; Bettona, Torgiano, Giano, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio e Lisciano Niccone tra quelli con meno. Martedì a Roma Legambiente ha assegnato i premi ai «Comuni ricicloni», ovvero a quelli dove c’è un alto indice di buona gestione, calcolato tenendo in considerazione non solo la percentuale di raccolta differenziata, ma anche altri fattori tra i quali la riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti, la sicurezza dello smaltimento e l’efficacia del servizio.
I risultati Guardando ai comuni più grandi, Marsciano è in testa alla classifica regionale con un indice di 50,52 e una raccolta al 66 per cento; Bettona invece guida la classifica dei più piccoli con un indice di 68,13 punti e una raccolta differenziata all’81,8 per cento. Bettona inoltre è l’unico comune umbro, tra quelli considerati, che Legambiente classifica come «rifiuti free», ovvero uno dei 356 in Italia dove si producono meno di 75 chili di rifiuti indifferenziati a testa all’anno. Il piccolo comune umbro è servito da una raccolta porta a porta che ha consentito l’eliminazione dei cassonetti stradali, dove spesso i cittadini buttavano rifiuti in modo non corretto.
Marsciano A Marsciano invece c’è un servizio mirato di raccolta differenziata presso le utenze commerciali e presso i grandi condomini e un’attività di controllo costante da parte dei vigili urbani e del soggetto gestore. «Quello assegnato oggi – ha detto il sindaco di Marsciano Alfio Todini – è un riconoscimento alla volontà dell’amministrazione di investire nella raccolta differenziata, all’organizzazione del servizio svolto dalla Sia e al senso civico dei cittadini che hanno collaborato attivamente al raggiungimento di questo importante traguardo».
In Italia A livello nazionale sono 1.520 i comuni ‘campioni’ nella raccolta differenziata dei rifiuti, per quasi 10 milioni di abitanti, il 16 per cento dell’Italia che oggi ricicla e differenzia i rifiuti alimentando l’industria virtuosa del riciclo e del riuso, la cosiddetta «economia circolare» che dà lavoro a 150 mila occupati. Legambiente segnala come nel corso del 2015 i ricicloni sono aumentati (192 in più) e sono distribuiti specialmente nel nord-est. In crescita sostanziale il centro-sud dove i comuni virtuosi passano dal 18 al 25 per cento del totale nazionale. Regioni del nord Italia come Lombardia e Piemonte poi sono surclassate dalle Marche e dalla Campania e tallonate da vicino dall’Umbria. Quanto ai comuni «Rifiuti free», una dimensione che caratterizza perlopiù le piccole amministrazioni, Legambiente ha lanciato un manifesto apposito e tramite il suo presidente ha assicurato che «tutta Italia può diventare così nel giro di due o tre anni. Ora la parola passa alla politica». Di seguito riportiamo i dati (indice di buona gestione e percentuale di raccolta differenziata) che riguardano i comuni umbri.
Marsciano 50,52 66%
Todi 48,45 65,4%
Umbertide 46,72 71%
Bastia Umbra 40,4 68,6%
Bettona 68,13 81,8%
Torgiano 54,49 70,5%
Giano dell’Umbria 50,28 69,2%
Fratta Todina 50,10 67,9%
Monte Castello di Vibio 48,72 65,5%
Lisciano Niccone 40,26 69,2%
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