di Chiara Fabrizi e Daniele Bovi
Sono oltre 113 mila le ragazze e i ragazzi che da lunedì torneranno nelle scuole dell’Umbria. Tutti lo faranno in presenza, con la speranza di non dover più seguire le lezioni a distanza in un anno scolastico che si apre con diverse incognite. Tra queste c’è il protocollo regionale cosiddetto Tempo zero, ossia quello con cui dal marzo scorso si è garantito il tampone in 24 ore ai componenti di una classe in cui era stata riscontrata la positività. Il documento è in fase di aggiornamento e il ritardo deriva dalla quadra trovata dal Governo sulle Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico, che è stato approvato il primo settembre e a quel punto inviato alle Regioni. Nel giro di pochi giorni, comunque, forse già martedì, il protocollo regionale sarà vagliato dal Comitato tecnico scientifico e quindi approvato.
IL CALENDARIO SCOLASTICO 2021/2022
Scuole sentinella Resta un’incognita in Umbria, invece, il programma di screening su base volontaria, che è inserito nel documento strategico del governo. Qui viene spiegato che «si dovrebbe prevedere l’esecuzione di test periodici su una popolazione a campione in ambito scolastico, da adattare in base alle scelte diagnostiche e organizzative delle realtà regionali, di provincia autonome e locali». Un’operazione che in Umbria, tra elementari e medie, dovrebbe veder coinvolti all’incirca mille alunni.Stabilite anche le fasi operative che vanno «dall’identificazione della popolazione da sottoporre a monitoraggio alla scelta del test da utilizzare», passando poi a «inviti, formazione e raccolta delle adesioni», per concludere con «prelievo, invio in laboratorio, risultati, gestione dei positivi e dei contatti, analisi e valutazione di accuratezza sulla strategia usata e raccolta, analisi e diffusione degli esiti». In base alle indicazioni strategiche, inoltre, «per ottenere un campione rappresentativo della popolazione studentesca di potranno coinvolgere scuole dalla primaria alla secondaria di secondo grado, mentre per quanto riguarda i criteri ci si dovrebbe basare su più fattori, tra l’epidemiologia locale (anche in relazione all’andamento dei casi nel distretto/quartiere della scuola), il livello di copertura vaccinale, la sostenibilità dell’intervento».
GREEN PASS PER CHI ACCOMPAGNA I FIGLI
Screening Più specificatamente, poi, «all’interno delle scuole, in base alla numerosità degli studenti, potrà essere identificato un programma di rotazione delle classi in modo che sia testato ad ogni sessione di testing, il numero corretto di studenti». Prevista anche l’opzione della rotazione «per poter testare ogni volta una sezione diversa e questo permetterà di monitorare la scuola con una maggiore accettabilità non essendo coinvolti sempre gli stessi studenti», mentre «per il personale scolastico non docente, ciascun istituto concorderà di concerto con la regione e il dipartimento di prevenzione di riferimento, la turnazione di screening più adeguata a garantire un equo accesso al test di screening». Per quanto riguarda la frequenza, poi, «lo screening potrà essere condotto secondo tempistiche dettate dalla incidenza di malattia, dalla fattibilità e dall’accettabilità dell’intervento, dal tipo di test utilizzato, dalla sostenibilità, dal numero di soggetti del campione necessario: nel documento si legge che negli Stati Uniti e nel Regno Unito i test sono stati eseguiti da una a due volte a settimana, a seconda dell’incidenza di malattia, e ai fini del monitoraggio potrebbe essere considerata una frequenza di testing ogni 15 giorni».
I trasporti Tra i nodi chiave c’è anche quello dei trasporti. I mezzi potranno viaggiare con una capienza pari all’80% e gli autobus aggiuntivi, sulla base dei calcoli fatti giorni fa dalle aziende che in Umbria si occupano del tpl saranno 96 con la possibilità, in caso di necessità, di incrementarli ulteriormente. Per quanto riguarda i controlli, dalle nuove linee guida è emerso che non serve un controllore per ogni bus, anche perché servirebbe un’enorme quantità di personale. I controllori a disposizione di Busitalia saranno 15 e verranno concentrati sulle tratte più frequentate e negli orari di punta, con la possibilità di controllare l’utilizzo delle mascherine e il fatto che tutti abbiano il biglietto. Alcuni controlli anti assembramenti saranno fatti dalle forze dell’ordine anche fuori dalle scuole.
I vaccini Altro capitolo importante è quello che riguarda la campagna vaccinale. Secondo l’ultimo report della Presidenza del Consiglio dei ministri, aggiornato a venerdì, al momento sono 2.877 i membri del personale scolastico che ancora non si sono vaccinati, pari al 10,1%. Per quanto riguarda i ragazzi, invece, in Umbria nella fascia 16-19 anni su 31.285 il 75% ha ricevuto la prima dose, mentre a completare il ciclo è stato il 49,6%; tra i 12 e i 15 anni, invece, in linea col resto d’Italia su 32.325 ragazzi al 52% è stata somministrata la prima dose, mentre il ciclo è stato completato da meno del 20%, sette punti in meno rispetto alla media nazionale.
