di C.F.
In Umbria 4.400 edifici danneggiati dal terremoto del 2016 rischiano di perdere il contributo di ricostruzione, anche se non tutti potrebbero averne diritto. Il commissario Giovanni Legnini ha scritto a circa 500 sindaci del Centro Italia per segnalare la gran quantità di patrimonio immobiliare che potrebbe restare a secco di fondi pubblici se entro il 15 dicembre i proprietari non presenteranno la manifestazione di volontà a riparare i danni, pena la decadenza anche se lo stabile ne avesse avuto diritto.
Ricostruzione, in Umbria 4.400 rischiano di perdere il contributo Legnini, poi, venerdì mattina, ha anche fatto il punto sulle domande di ricostruzione. Qui emerge che i proprietari di immobili sono meno propensi a fare istanza per accedere agli aiuti. Sì, perché in Umbria la percentuale si attesta al 63 per cento, contro il 79 per cento delle Marche e il 73 per cento del Lazio, mentre qui si fa meglio che in Abruzzo, fermo al 58,8 per cento. Se questo è il livello medio di adesione agli iter di ricostruzione a livello regionale, differente è il quadro nei centri più colpiti dal sisma. In Umbria, infatti, si segnala Norcia al 70.7 per cento, Spoleto al 68,6 per cento e Cascia al 62,3 per cento, mentre per Preci, piccolo comune del cratere del sisma e fortemente danneggiato dai terremoti dell’autunno 2016, la struttura commissariale segnala che all’appello mancano molti edifici. A Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Trevi, Giano dell’Umbria, Spello, Castel Ritaldi e Foligno, il grado di copertura, rispetto al danno censito, è pari a circa il 50 per cento. Nei centri più colpiti dal sisma, dove si registra un alto numero di edifici inagibili, e c’è una maggior consapevolezza degli adempimenti connessi alla ricostruzione, il grado di copertura è generalmente elevato. In Umbria il grado di copertura è pari al 70,7 per cento a Norcia, al 68,6 per cento a Spoleto e al 62,3 per cento a Cascia. Mancano invece molti edifici all’appello sia a Foligno che a Preci, particolarmente basso è il numero di richieste e manifestazioni di volontà nei comuni dell’Umbria fuori dal cratere sismico. A Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Trevi, Giano dell’Umbria, Spello, Castel Ritaldi e Foligno, il grado di copertura, rispetto al danno censito, è pari a circa il 50 per cento.
@chilodice
