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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 13:40

Ordinanze speciali per 160 milioni di ricostruzione pubblica a Norcia, Cascia e Preci. «Gru per San Benedetto a fine estate»

Nodessi sui due ospedali e le scuole: «Lavori al via nella primavera del 2022». Progettista unico per Castelluccio a ottobre

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Mettono in moto oltre 160 milioni di finanziamenti e, quindi, puntano a sbloccare la ricostruzione pubblica nell’Alta Valnerina terremotata, le ordinanze speciali varate dal commissario Giovanni Legnini per Norcia, Cascia e Preci, dove devono ancora partire i lavori per riconsegnare alle comunità due ospedali e le scuole, ma anche il complesso di Sant’Eutizio e il centro abitato di Castelluccio, oltre alla basilica di San Benedetto, simbolo della ferita inferta dalla terra all’Umbria nel 2016 e sulla quale il sindaco Nicola Alemanno «conta di assistere all’installazione della gru entro la fine dell’estate».

Ospedali di Norcia e Cascia Il valore complessivo della ricostruzione pubblica toccata dai provvedimenti è emerso nell’ambito della conferenza stampa della presidente Donatella Tesei che ha parlato di «ordinanze straordinariamente importanti», evidenziando come proprio sui nosocomi «siano state chieste e ottenute risorse aggiuntive: per l’ospedale di Norcia erano disponibili 5,4 milioni, ma ne arriveranno ulteriori 4, mentre per quello di Cascia c’erano 7,5 milioni e ne abbiamo reperiti altri 2, anche se qui ci sono altre risorse per viabilità e parcheggi a servizio del presidio sanitario». In particolare, sull’ospedale di Norcia si vorrebbe procedere con l’installazione di isolatori sismici, ma il bene è vincolato e dalla Soprintendenza c’è particolare attenzione, anche se la Regione ha incassato l’autorizzazione a procedere con una serie di sondaggi, mentre per il nosocomio di Cascia, è stato spiegato, sarà realizzata una nuova struttura di tipo prefabbricato, dotata di isolatori sismici. «Le ordinanze speciale ci danno strumenti importanti e sono sicuro – ha detto il sindaco Mario De Carolis – che continuando a lavorare insieme otterremo in tempi certi ottimi risultati per le comunità che vivono in zone in cui i terremoti ci sono e in cui servono, di conseguenza, scuole e ospedali sicuri, perché – ha concluso – nessuno debba più correre a trasferire i malati come è successo il 30 ottobre del 2016».

«Lavori al via nella primavera del 2022» A sostenere che le ordinanze speciali di Legnini «assicurano tempi certi ai cantieri» è stato il direttore della Protezione civile umbra, Stefano Nodessi, secondo cui «da gennaio a marzo 2022 verranno fatte e aggiudicate le gare per ospedali e scuole, mentre dalla primavera 2022 si potranno avviare i cantieri». Discorso a parte, invece, per Castelluccio che per Nodessi «dovrà essere un esempio per il mondo intero: qui è in corso la gara per individuare il progettista unico che contiamo di incaricare per i primi di ottobre così da cominciare a lavorare di pari passo alla ricostruzione pubblica e privata».

«Gru per Basilica entro fine estate» Su San Benedetto, invece, è stato il sindaco Alemanno a dire che «la validazione del progetto è di fatto conclusa, servono piccole integrazioni, ma dal Mibac mi dicono sia questione di ore e per questo immaginiamo di vedere la gru per la basilica entro la fine dell’estate, fermo restando che il cantiere è aperto ed Eni – ha proseguito – sta installando una struttura nella zona industriale dove verranno lavorate le pietre che saranno riutilizzate».

Sant’Eutizio Ordinanza speciale anche per la ricostruzione dell’abbazia di Sant’Eutizio nel comune di Preci dove, però, il soggetto attuatore è la diocesi di Spoleto-Norcia. «Qui si è deciso di ricostruire dov’era e com’era attraverso tre cantieri per chiesa, convento e rupe, con un cronoprogramma molto spedito, perché – ha detto Nodessi – la Curia può procedere come un privato, tanto che sono previsti circa due anni e mezzo di lavori». Al suo fianco il sindaco di Preci, Massimo Messi, che ha tirato le fila sulla ricostruzione privata del piccolo borgo affermando che «a fronte di 130 pratiche presentate sono stati già aperti 80 cantieri».

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