La Regione ha tagliato altri 37 mezzi

Altre 37 auto in meno. Tante ne taglierà la Regione attraverso il piano di dismissione approvato lunedì dalla giunta regionale. In totale il parco auto sarà così di 42 mezzi (11 assegnati alla Protezione civile) mentre quattro anni fa era di 115. Delle 37 tagliate 29 erano di proprietà e otto a noleggio e, assicura palazzo Donini in una nota, con questo piano i costi di gestione scenderanno del 63% rispetto al 2009, passando da un totale di 665 mila euro a 266 mila. Delle auto rimaste in dotazione una sarà utilizzata dal presidente della Regione, otto dagli assessori regionali e dalle strutture che si occupano di monitoraggi e sopralluoghi, undici dalla Protezione civile, cinque dal personale come navetta, 13 per sopralluoghi e vigilanza, una sarà assegnata alla sede regionale distaccata, una al servizio giroposta, una per il facchinaggio e una per il servizio idrogeologico.

Nuove regole Come spiega l’assessore al Patrimonio Fabio Paparelli, con le nuove regole organizzative il personale delle strutture regionali per andare fuori regione «dovrà prevalentemente usare i mezzi pubblici». «Per quanto riguarda la mobilità all’interno della Regione – continua – verrà limitato fortemente l’uso delle auto a guida libera, che saranno assegnate esclusivamente per le attività di sopralluogo, ispezione, monitoraggio e controllo e, ove possibile, con il criterio della condivisione della  auto secondo le modalità del car pooling e del car sharing. Per gli altri compiti istituzionali, in alternativa al mezzo pubblico, potrà essere consentito l’uso del mezzo proprio, con il rimborso delle spese riferito al costo del biglietto del servizio pubblico più economico, e non più ad un quinto del costo del carburante». La giunta inoltre ha dato mandato a Paparelli di predisporre il nuovo piano triennale relativo all’autoparco con l’idea di un’ulteriore diminuzione dei mezzi oltre a nuovi criteri di organizzazione. Per il futuro poi l’obiettivo è quello di «realizzare – spiega Paparelli – un vero e proprio ‘autoparco verde’, che preveda l’uso esclusivo di vetture a basso consumo ed ecologicamente compatibili».

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