di Chiara Fabrizi
«In Umbria abbiamo vaccinato l’83 per cento del personale scolastico, ma mancano circa 4 mila soggetti che non hanno aderito e contiamo di contattare uno per uno, perché noi vogliamo vaccinarli tutti, ovviamente con il loro consenso». Lo ha detto l’assessore Luca Coletto nella conferenza stampa settimanale sull’andamento epidemiologico affiancato da Enrica Ricci dirigente del servizio Prevenzione della Regione, che ha anche spiegato come in Umbria «abbia richiesto la vaccinazione circa il 75 per cento della popolazione».
Circa 4 mila prof non vaccinati Il pressing su prof, collaboratori e personale amministrativo delle scuole segue la decisione dell’autorità sanitaria di far ripartire la somministrazione delle prime dosi, non solo tra i 16 mila umbri tra 30 e 59 anni prenotati, ma anche per i quasi 30 mila euro ventenni che avevano aderito e, in ottica ripresa dell’attività scolastica a settembre, la Regione è pronta a somministrare Pfizer agli oltre 16.800 giovanissimi, ossia tra i 12 e i 19 anni.
Coletto: «Fare possibile per evitare dad» «Ci stiamo preparando e lo dobbiamo fare tutti insieme a mantenere quanto più distante possibile l’infezione e la reinfezione, perché va evitato al massimo il rischio di sospensione dell’attività didattica e il ripristino della dad» ha detto Coletto, sicuro come molti che «la quarta ondata arriverà, ma sarà molto molto più debole, perché dove l’infezione sta risalendo, l’ospedalizzazione risulta molto più contenuta del passato e questo è un segnale davvero molto importante».
Coletto sul green pass alla francese Sollecitato sull’utilizzo del green pass secondo il modello francese, poi, l’assessore ha detto: «A me sembra eccessivo, vedo molto meglio controlli agli sbarchi, monitoraggi e conseguenti con tracciamenti. Credo che fare terrorismo in questo momento non serva, ma posso comprendere la Francia che ha collegamenti internazionali molto importanti con l’Africa e altri paesi in difficoltà».
@chilodice
