di Dan.Bo.
In aumento in provincia di Perugia, in calo in quella di Terni. La fotografia dell’Umbria criminale, scattata da Il Sole 24 Ore grazie ai dati del ministero dell’Interno relativi ai reati denunciati nel 2011 mostrano, come detto, una regione a due facce. Da una parte la provincia di Perugia che si piazza al 41esimo posto con 4.041 reati denunciati ogni centomila abitanti (+5,6% rispetto al 2010) e, dall’altra, Terni 60esima con 3.636 denunce e un calo, rispetto al 2010, del 2,6%. Complessivamente i reati nel perugino sono stati 27.214 e 8.532 nel ternano: reati inferiori a quelli della media nazionale pari a 4.557 denunce ogni centomila abitanti (+5,4%).
I dati Come specificato lunedì dal quotidiano economico, se i numeri del 2010 sono definitivi, quelli del 2011 sono ancora suscettibili di qualche aggiornamento da parte del ministero. In più va aggiunto che la classifica è stata stilata in base ai reati denunciati dai cittadini: da una parte quindi è possibile che sia cresciuto il numero delle denunce più che quello dei reati complessivi, mentre dall’altra è altrettanto possibile che sia aumentato il numero dei reati parallelamente a quello delle denunce.
I furti nelle case A disposizione ci sono poi i dati relativi ai furti nelle abitazioni della regione. In questo caso le due province umbre fanno segnare aumenti a due cifre rispetto all’anno scorso: a Perugia (37esima in Italia) si sono registrati 2.497 furti, 371 ogni centomila abitanti e un +17,9% sul 2010; a Terni, 45esima, sono stati 791, 337 ogni centomila abitanti con un aumento del 18,9%. A livello nazionale invece, secondo i dati del ministero, i furti nelle case sono stati 338 ogni centomila abitanti, in crescita rispetto all’anno passato del 21,1%.

