Raffaele Sollecito mostra il coltello restituito in questura

di En.Ber.

Un’idea nata dietro le sbarre. Tra la condanna a 25 anni per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher e l’assoluzione della Corte d’appello di Perugia. Quel progetto, bizzarro e un po’ macabro, realizzato con i fondi della Regione Puglia, Raffaele Sollecito (innocente, con sentenza definitiva, ndr) l’ha presentato ufficialmente venerdì a Milano e ha un nome: BeOnMemories. E’ una piattaforma dedicata al caro estinto. «In cella pensavo a mia madre – ha spiegato Sollecito – venuta a mancare un anno prima della mia incarcerazione, non potevo recarmi alla tomba, amici e parenti mi portavano le foto quando andavano a farle visita».

Un’app per i morti BeOnMemories è un’app per i morti gestita come un social network. Divisa in due parti: «shop» e «social». Nell’home page del sito (www.beonmemories.com) campeggia una tonalità di viola chiaro. E un invito: «Registrati gratis e crea la memoria del tuo caro estinto nella sezione social».

Quattro  sezioni «Fiori», «oggetti votivi», «manutenzione lapide/cappella» e «materiale multimediale». Tutto poco allegro. Viene proposto l’acquisto di bouquet, composizioni, cuscini, corone, croci funebri, cesti e copricassa. Per il momento tutto qui perché – scrivono i programmatori del sito – «stiamo crescendo» per quanto riguarda il resto.

«Ricerca del cimitero» Sotto il link «carrello» c’è un rettangolo bianco con una lente d’ingrandimento: lì è possibile effettuare la «ricerca del cimitero». Per il momento chi decide di iscriversi al sito di Sollecito può pagare per farsi recapitare nella tomba dei propri cari, in alcuni campisanti in provincia di Lecce e Taranto, mazzi di rose, gerbere e crisantemi. I prezzi non sono neanche tanto bassi. Le composizioni – a forma di cuore, bocche di leone, gigli ed anthurium – e il copricassa «San Lazzaro» da 228 euro arrivano fino in Sicilia. I partner commerciali potrebbero aumentare.