di Mar. Ros.
Finalmente al via il consiglio straordinario dedicato al sistema di raccolta rifiuti porta a porta, alla presenza dei vertici Asm. Dal presidente Carlo Ottone il dato sui risultati di differenziata raggiunti a Terni fino al mese di novembre quando ad oggi restano ancora da completare le consegne dei kit nei quartieri di Borgo Rivo e Borgo Bovio: «Siamo al 61,8%». A fine seduta ok del consiglio all’atto presentato dal capogruppo Pd Andrea Cavicchioli e tutta la maggioranza col quale si impegna il sindaco e la giunta, tra le altre cose che riguardano dotazioni per la municipalizzata e accordi con associazioni dei consumatori ed operatori economici, a predisporre il progetto per l’applicazione della tariffa puntuale come segno di civiltà e incentivazione alle buone pratiche di smaltimento; predisporre controlli mirati, incrementare spazzamento e pulizia della città, migliorare il servizio sulla base dei contributi emersi dal dibattito politico.
Asm Terni e il servizio porta a porta «La scelta che l’Ati 4 ha fatto è stata di una raccolta differenziata spinta alla quale si affianca la legge regionale, ispirata ai parametri europei, che imponeva il 60% entro questo dicembre e siamo assolutamente in linea, attestandoci al mese di novembre al 61,8% sulla città di Terni dove, col precedente sistema di conferimento di immondizia nei cassonetti, la differenziata non è mai andata oltre il 44% (41% in media). Con Borgo Rivo e Borgo Bovio chiudiamo il cerchio della consegna dei kit, ma già dopo la prima fase abbiamo aggiustato il tiro su molti aspetti, a seguito di interlocuzioni con associazioni, gestori dei locali e cittadini in generale; di incontri ne abbiamo tenuti tantissimi». Enrico Melasecche di I love Terni non è convinto: «Nessuno mette in dubbio la buona volontà dell’Asm ma la situazione reale che percepiscono i cittadini è molto diversa, siamo passati dalle 15 isole ecologiche di un tempo ad un’intera grande Conca ecologica, la città è piena di immondizia ovunque e arredi urbani adibiti a cassonetti».
Raccolta differenziata Segnalazioni di problemi arrivano, al pari di quelle di casi di inciviltà laddove la pigrizia spinge ad abbandonare monnezza in ogni angolo della città eppure Ottone parla di rapporti positivi: «Sto apprezzando una diffusa collaborazione da parte dei cittadini e anche un clima disteso con gli amministratori di condominio. Giriamo quotidianamente nei quartieri, ci arrivano suggerimenti e anche qualche critica ma io non vedo tutto questo livore. Tanto per dare alcuni dati – ha aggiunto Ottone – l’Ati 4 è primo in Italia per recupero di ingombranti, siamo secondi per raccolta di Raee. Per rispondere al consigliere Cecconi, noi abbiamo già predisposto il progetto per l’applicazione della tariffa puntuale con i tag sui bidoncini per la tracciabilità dei rifiuti delle singole utenze e attraverso quello si può anche ragionare in termini di premialità. Intanto da subito abbiamo messo a punto accordi con associazioni di categoria e disposto la modifica di raccolta di vetro e plastica che sarà intensificata nel fine settimana quando, c’è massiccia produzione di questi materiali da parte dei locali notturni.
Caso pannolini e pannoloni Dal dibattito sono riemerse le stesse criticità denunciate dai consiglieri ai tempi della stesura del regolamento. Patrizia Braghiroli del M5s in particolare ha portato in aula la segnalazione di un cittadino in difficoltà per lo smaltimento dei pannoloni del padre disabile, tema che in passato ha animato più di una seduta di commissione. Il numero uno di Asm, Ottone, di fronte alla platea di Palazzo Spada: «Mettiamo la mail agli atti e ci faremo carico del caso». Il capogruppo di forza Italia Francesco Ferranti:«Ci riaggiorneremo a breve per intervenire concretamente sul regolamento». Una pratica periodicamente prevista e un’intenzione ribadita dal management di Asm. Secondo il dem Fabio Narciso però: «L’azienda ha dato tutto il possibile, ma 123 operatori addetti per un lavoro così diverso dal passato e fatto capillarmente sono pochi». Secondo Marco Cecconi di Fd’I-An «il meccanismo prescelto per Terni non è adeguato, genera criticità logistiche e non incentiva comportamenti virtuosi perché non premia chi differenzia molo e bene». Il consigliere ha formalizzato le sue proposte, tariffa puntuale e interventi a favore delle attività produttive in due atti d’indirizzo, ma il consiglio ha respinto.
Ambiente I toni pepati di alcuni consiglieri grillini all’assessore Emilio Giacchetti non sono piaciuti: «La teatralità di certi interventi da politica speculativa che non vuole riconoscere il miglioramento dei risultati dallo scorso agosto ad oggi non la capisco. Se vogliamo ragionare sul fatto che questo sistema possa non essere il migliore applicabile facciamolo pure ma intanto che l’Ati ha disposto questo e sta via via adattandosi alla città e migliorando, è inutile fare certe insinuazioni. Se vi interessa sapere lo scarto tra il differemziato e il riciclato (Giacchetti si riferisce al grillino Thomas De Luca e Paolo Crescimbeni del Gruppo misto ndr), ve lo dico perché on c’è nessun segreto di Pulcinella qui; per l’organico lo scarto è pari al 9%, la carta 10% e il vetro 3,5% che ci sembrano risultati apprezzabili. Non abbiamo risolto tutti i problemi di decoro urbano, è vero, ma è altrettanto vero che i controlli non sono stati ancora effettuati. Ho dato mandato al comando di polizia municipale di formare personale dedicato. Peraltro Asm sta solo in questi giorni distribuendo i kit ai due quartieri più popolosi della città, quindi rispetto al parziale del 61,8%, a fine dicembre potremmo raggiungere il 65. Pannolini, pannoloni e traverse sono un problema? Sì lo sappiamo e veniamo da una settimana di confronto per stilare una mappatura di case di riposo ed asili nido per creare piccole isole ecologiche riservate esclusivamente al conferimento di questi prodotti».
