di Maurizio Troccoli
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Ha ancora poche ore quell’accento lasciato in sospeso sulla testa dei perugini. Come un grande appuntamento per la città, sta per essere svelato in tutte le sue declinazioni, tra ‘suspance’ e curiosità. Insomma, a breve, tutti smetteranno di chiedersi cosa si nasconda dietro quell’accento, proposto in mille forme creative, sui cartelloni pubblicitari, sui giornali, sui siti internet, allo stadio e nella bocca degli umbri. Tutti, a partire da sabato, potranno entrare nell’accento e capire perchè, la sua appropriata collocazione, è sull’Umbria. Perchè, appunto, Umbrò, con l’accento sulla ‘o’.
Cos’è Umbrò Sta per aprirsi alla città un incredibile spazio di cultura, di eccellenze e di idee, nel pieno centro cittadino. Quel centro della città, da tempo sotto i riflettori della cronaca di ogni colore, che ora si riappropria di una antica missione: la bellezza, la cultura, il gusto. Eccolo Umbrò, 3mila metri quadri destinati a quanto di più bello questa regione è in grado di esprimere: dai comportamenti e dalle tradizioni della sua gente, alle produzioni delle sue aziende, al talento e alla genialità delle menti più creative. Qui ci si potrà incontrare, tra i simboli più autentici della storia della città e tra i segni più rappresentativi dell’innovazione. Si è provato a spiegarlo o, quantomeno a lasciarlo intendere, con una impegnativa campagna di comunicazione efficace fino al punto di iniettare nella testa degli umbri un interrogativo assillante: «Ma cos’è st’Umbrò?». Ora sarà possibile viverlo con intensità, dalle tante angolazioni possibili. Scoprendole, magari, di volta in volta.
FOTOGALLERY: UMBRO’ MUOVE I PRIMI PASSI
Cosa fai a Umbrò Sabato è il primo giorno di apertura, per questo che si annuncia essere uno spazio restituito agli umbri: per chi ci è nato e cresciuto e, per chi, se n’è innamorato. Come fosse una antica piazza ritornata a brulicare. E, per il giorno di apertura, si annuncia una folta presenza di pubblico e di curiosi. Provando a sbirciare, per cogliere qualche curiosità, tra le tante esperienze che sarà possibile vivere all’interno, si parte dal cibo che sarà social, local e, allo stesso tempo, per i palati più esigenti. A Umbrò – spiegano gli organizzatori – ci si potrà regalare qualche momento della giornata o della serata, gustando l’Umbria a pochi euro. Oppure sarà possibile scegliere i più raffinati piatti di questa regione, ‘à la carte’, cucinati da riconosciuti chef e, suggeriti da gourmet d’esperienza, con preparazioni che sfidano le aspettative. Sarà possibile acquistare direttamente dal market degli agricoltori umbri che allestiranno bancali e vetrine con le proprie eccellenze. Sarà possibile, ancora, frequentare il bar all’interno e degustare cocktail, aperitivi e buon vino a un costo sorprendentemente popolare, perchè, «a Umbrò – sottolineano – non ci si imbarazza a mettere in evidenza questo tratto tipico dell’Umbria socievole, aperta e alla portata di tutti».
Cultura social Nei tanti spazi dalle architetture firmate dalla storia e dal più innovativo design, tra pozzi etruschi e volte antiche, combinate con complementi ‘hi tec’, acciaio e lamellari, illuminato infine con luci puntiformi tese a valorizzare ogni particolare di questo antico ‘ospitale’ della città, sarà possibile incontrarsi per appuntamenti di lavoro o per spensierate chiacchierate in ‘corner’ con comfort ideati per ogni sorta di appuntamento. E’ inutile ribadire – spiega ancora l’organizzazione – la possibilità di connessione a internet, mentre è utile annunciare la presenza di uno spazio conferenze come mai visto prima, nel centro storico perugino. Ma Umbrò è soprattutto cultura, aperta alla città e a quanti sono linkati all’Umbria. Rassegne, eventi, promozioni, mostre, e ancora iniziative rivolte al mondo della creatività e dell’impresa come ‘startup’, qui possono trovare interlocutori e spazi disegnati a tale scopo, oltre ad occasioni di coworking. Porte aperte alla formazione poi, sia in campo prettamente enogastronomico che apertamente culturale. Umbrò è, appunto, un costante incubatore, che alle idee restituisce valore e affianca strumenti, nel segno della qualità e della bellezza.
Programma E’ in programma per domani, mercoledì 17 alle 11,30 l’appuntamento con la stampa per presentare questo luogo tra via sant’Ercolano 2 e il più incredibile panorama che si possa apprezzare da Perugia. Arci – Officina Sociale, ideatore e realizzatore di Umbrò, ha organizzato, per la stampa, un ‘press tour’ all’interno dei 3 mila metri quadri. In occasione dell’inaugurazione di sabato il locale ospiterà una iniziativa culturale che tocca il nervo vivo dell’acropoli: «E i giornali titoleranno video shock: scippatore killer massacrato in centro e condivideranno la notizia scrivendo: ‘Giustiziere fai da te massacra scippatore’», insomma ‘I giorni della nepente. Una storia tossica’, il romanzo di Matteo Pascoletti, edito dalla casa editrice Effequ, recentemente libro del giorno del programma dedicato ai libri di RadioRaiTre Fahrenheit. Interverrà, con l’autore, Vanna Ugolini, giornalista de “Il Messaggero”, autrice del documentario Zbun e del libro “In nome della cocaina” (Intermedia edizioni), con cui ha indagato il fenomeno dello spaccio a Perugia.
