Ricercatrici premiate

Sono donne di “impatto” nella ricerca scientifica biomedica, tanto da essere ammesse al club “Top Italian Women Scientists 2016”. Sono 38 e 4 di esse appartengono all’Università degli Studi di Perugia. Sono le farmacologhe Francesca Fallarino e Ursula Grohmann e l’immuno-patologa Luigina Romani, appartenenti al Dipartimento di Medicina Sperimentale, e l’ematologa Laura Pasqualucci del Dipartimento di Medicina.

Le migliori Mercoledì, a Milano, fra gli applausi, si sono viste riconoscere un posto nel “Top Italian Women Scientists 2016”, il club delle migliori scienziate italiane promosso da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna per riunire le eccellenze femminili, donne che si contraddistinguono per un’alta produttività scientifica e che hanno dato un sostanziale contributo allo sviluppo in campo biomedico. Il club è dedicato, infatti, alle studiose italiane impegnate nella ricerca biomedica che stanno in cima alla classifica dei Top Italian Scientists (TIS)1. Il TIS è un censimento degli scienziati italiani di maggior impatto in tutto il mondo, misurato con il valore di H-index, l’indicatore che racchiude sia la produttività sia l’impatto scientifico del ricercatore, nonché la sua continuità nel tempo, e che si basa sul numero di citazioni per ogni pubblicazione.

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