«Stiamo pensando di riproporre il Premio Spoleto Cinema». Lo ha detto Mauro Luchetti, presidente del gruppo Hdrà, intervenendo dal pubblico alla presentazione del volume Spoleto Cinema, 1969-1971. Mito e miti della settima arte nella città del Festival di Antonella Cristina Manni.

Premio Spoleto cinema Un capitolo, breve ma intenso, della storia culturale italiana che vede protagonista la città di Spoleto: l’Ente Spoleto Cinema, la cui attività si protrasse dal 1969 al 1971, venne infatti presieduto da Luchino Visconti e nel consiglio di presidenza annoverò, oltre a Gian Carlo Menotti, Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico, Massimo Bogianckino, Pierpaolo Pineschi e Mario Natale: «Quella dell’Ente Spoleto Cinema è una storia che mette in evidenza anche la capacità della classe dirigente dell’epoca di pensare in grande», ha detto Dario Pompili, presidente dell’associazione Amici di Spoleto, organizzatrice dell’evento.  A moderare l’incontro il direttore di Panorama Giorgio Mulé che, oltre a sollecitare il rilancio del Premio Spoleto Cinema per il 2019, «in occasione dei cinquanta anni dalla sua istituzione e con il supporto di Piera Detassis», ha sottolineato il rigore scientifico della ricerca svolta per ricostruire gli eventi e il contesto nel quale vennero realizzate a Spoleto le manifestazioni cinematografiche di quegli anni.

Da Mastroianni a Verdone Detassis (direttrice di Ciak e presidente della Fondazione Cinema per Roma) ha apprezzato la scrupolosa ricostruzione storica del libro e si è mostrata disponibile rispetto al rilancio di una eventuale iniziativa cinematografica a Spoleto.  L’autrice, Antonella Cristina Manni, tra le altre cose ha poi ricordato, mostrandone anche alcuni brevi stralci, che Spoleto è stata set per una cinquantina tra film e fiction dal 1940 ad oggi: Solo per citarne alcuni I pagliacci  con Beniamino Gigli ed Alida Valli, Vita privata di Louis Malle con Brigitte Bardot e Marcello Mastroianni; Metti una sera a cena; Io e mia sorella di e con Carlo Verdone e Ornella Muti fino al più recente film per la tv Francesco di Liliana Cavani e alla fiction Don Matteo 

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