©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

L’Umbria recupera posizioni, in generale, nella classifica della qualità della vita che dal 1990 viene redatta dal Sole 24 Ore attraverso 90 indicatori per tutte le province italiane.

La provincia di Perugia guadagna 9 posizione mentre quella di Terni ne guadagna ben 14. Resta più in alto nella classifica Perugia che è al 40esimo posto in Italia, mentre Terni raggiunge quota 48. Tra le 107 province, quella di Perugia, ha superato il dato di due anni fa quando era arrivata al 41esimo posto, piazzandosi ora al 40esimo. Terni fa lo stesso raggiungendo il 48esimo posto mentre due anni fa era al 54esimo.

L’indagine Qualità della vita del Sole 24 ore prende in esame 90 indicatori suddivisi in sei macrocategorie tematiche (ognuna con 15 indicatori). Sono: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi, demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

La notizia dell’anno è che Bergamo conquista il primo posto. Dopo essere stata dilaniata dalla pandemia, la provincia bergamasca conquista un primato che vale molto rispetto a quanto questo territorio ha pagato negli ultimi anni. Trento lascia il primato e passa al secondo posto. A seguire la provincia di Bolzano, poi quella di Monza – Brianza, Cremona, Udine, Verona, Vicenza, Bologna e al decimo posto la prima del Centro Italia che, sorprendentemente supera tutte guadagnando ben 17 posizioni ed è quella di Ascoli Piceno.

Perugia I numeri migliori per la provincia di Perugia sono quelli relativi alla qualità della vita delle donne. Posizionano la provincia perugina al terzo posto in Italia, con un punteggio di 679 rispetto a una media italiana di 542. I numeri peggiori sono invece relativi al tasso di infortuni sul lavoro mortali e con inabilità permanente totale. Il valore è 17 rispetto a una media italiana di 11. Quanto al soleggiamento Perugia è al 41esimo posto in Italia con 7,9 ore in media di sole al giorno, per le ondate di calore è al 38esimo posto, mentre per gli eventi estremi è al nono posto. Per la qualità di vita dei bambini la provincia perugina si posiziona 32esima in Italia, al 47esimo posto invece per la qualità di vita dei giovani e al 44esimo per quella degli anziani. E’ al 57esimo posto per ricchezza e consumi, perdendo 6 punti in un anno, al 78esimo per affari e lavoro con 8 punti in meno rispetto all’anno precedente, mentre conquista 10 punti per la categoria giustizia e sicurezza, arrivando al 62esimo posto nella classifica nazionale. Ne perde 10 invece nell’area demografia e società, posizionandosi a quota 33. Per la categoria Ambiente e servizi la provincia perugina perde ben 12 punti, scivolando al 36esimo posto, mentre ne guadagna 19 per cultura e tempo libero, posizionandosi al 12esimo posto in Italia.

Terni Per quanto riguarda Terni le start up innovative pongono la seconda provincia dell’Umbria quarta in Italia con un punteggio di 11 rispetto a una media nazionale pari a 6, mentre i reati legati agli stupefacenti e alla prostituzione la fanno scivolare al 102esimo posto, con un valore di 72 rispetto a una media italiana di 48. Il soleggiamento di è 8 ore al giorno, ovvero 38esima in Italia, mentre per quanto riguarda l’indice delle ondate di calore la provincia ternana scivola al 107esimo posto. La classifica degli eventi estremi posizionano la provincia di Terni al 65esimo posto nella classifica nazionale. La categoria relativa alla qualità di vita dei bambini vede la provincia di Terni al 39esimo posto, mentre quella relativa alla qualità di vita dei giovani attribuisce alla provincia di Terni il 36esimo posto. Terni è 85esima, nella classifica nazionale, per quanto riguarda la qualità di vita degli anziani. Perde 3,4 punti sull’occupazione femminile mentre aumenta di ben 31 punti percentuali la presenza di donne nelle amministrazioni comunali. Sono 0,9 percento in meno le imprese gestite da donne nell’ultimo anno rispetto a quello precedente. Terni, guadagna 24 punti nella categoria ricchezza e consumi, posizionandosi 40esima in Italia, ne perde 10 per l’area affari e lavoro (59esimo posto), mentre per giustizia e sicurezza guadagna 19 punti (41esimo posto). Per quanto riguarda demografia e società perde 6 punti rispetto all’anno precedente (59esima). Per la categoria Ambiente e servizi, la provincia ternana raggiunge la 59esima posizione della classifica nazionale, mentre è al 35esimo per cultura e tempo libero, con +26 punti sull’anno precedente.

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