di Dan.Bo.

È Perugia la terza provincia d’Italia per quanto riguarda la qualità della vita delle donne. Il dato emerge dall’indagine 2025 sulla qualità della vita pubblicata lunedì dal Sole 24 Ore. L’indice relativo alle donne viene calcolato tenendo conto di 15 indicatori che vanno dalla speranza di vita al tasso di occupazione, dalla presenza di imprese femminili alla percentuale di amministratrici di impresa o di un Comune, dalla sicurezza allo sport fino all’istruzione, alle differenze retributive e così via. 

I dati Perugia si colloca in terza posizione con un punteggio complessivo di 705, dietro solo a Siena e Firenze. Valori particolarmente alti la provincia umbra li ottiene per quanto riguarda speranza di vita, tasso di occupazione, gap occupazionale di genere, giornate retribuite, percentuale di laureate e competenze alfabetiche e numeriche adeguate. Perugia invece si colloca più in basso in classifica per tasso di occupazione giovanile (37esimo posto), percentuale di amministratrici di impresa donne (43esimo) e violenze sessuali (41esimo).

Terni La provincia di Terni è invece al 45esimo posto con un punteggio di 603. Male, in particolare, il blocco di indicatori che riguardano il lavoro: Terni è al 50esimo posto per tasso di occupazione e al 70esimo per quella giovanile, al 62esimo per il gap occupazionale di genere, all’81esimo per la differenza media annua di retribuzione rispetto agli uomini e al 53esimo per percentuale di amministratrici comunali. A fare da contraltare, il quarto posto per percentuale di amministratrici di impresa, il nono e il quarto per le competenze numeriche e alfabetiche adeguate, il 27esimo per le laureate e il 12esimo per la percentuale di imprese femminili. 

Qualità della vita L’indice che riguarda le donne è parte dell’indagine complessiva sulla qualità della vita pubblicata ogni anno dal quotidiano economico. La provincia di Perugia complessivamente si colloca al 37esimo posto, guadagnando tre posizioni rispetto a un anno fa; a zavorrare Perugia è in particolare il blocco di indicatori raggruppati nel capitolo giustizia e sicurezza (76esimo posto), con dati negativi soprattutto per quanto riguarda furti in casa (102esimo), truffe e frodi informatiche, percezione di insicurezza e così via. A non brillare anche diversi indicatori che ricordano alcuni dei problemi strutturali dell’economia umbra: la provincia di Perugia, ad esempio, è 52esima per gli stipendi medi dei lavoratori dipendenti e per percentuale di pensionati con reddito basso; 95esima per disuguaglianza del reddito netto e 55esima per valore aggiunto per abitante.

Troppi infortuni Venendo al capitolo lavoro, Perugia è quasi in fondo alla classifica (102esimo posto) per quanto riguarda la piaga degli infortuni sul lavoro. Su ambiente e servizi la provincia si colloca al 37esimo posto, con ottime performance a proposito di qualità della vita dei giovani, salubrità dell’aria, illuminazione pubblica sostenibile e qualità delle amministrazioni locali. La provincia è invece decisamente più indietro a proposito del tasso di motorizzazione (97esimo posto), qualità della vita degli anziani (60esimo), rischio alluvioni (69esimo) ed energia elettrica da fonti rinnovabili (68esimo). Per cultura e tempo libero infine Perugia è al 17esimo posto, con valori particolarmente alti su partecipazione elettorale (quarto posto), organizzazioni non profit (14esimo), offerta culturale (14esimo) e numero di librerie (13esimo), al quale però fa da contraltare una posizione bassa (67esimo posto) relativamente all’indice di lettura.

L’altra provincia Terni è invece al 48esimo posto come un anno fa: giustizia e sicurezza nonché ambiente e servizi sono gli ambiti in cui vengono registrate le peggiori performance. Su ricchezza e consumi è al 57esimo posto, con dati ancora più basi per il trend del Pil pro capite (80esimo), valore aggiunto per abitante (71esimo) e disuguaglianza del reddito (69esimo); dall’altra parte, invece, la dinamica inflazionistica è stata contenuta, con la provincia che si colloca al 14esimo posto. A proposito di affari e lavoro spicca in positivo il quinto posto per startup innovative e, in negativo, il 92esimo per gli infortuni sul lavoro. Male anche il trend degli arrivi turistici (75esimo). 

Sicurezza e ambiente Per quanto riguarda la sicurezza, Terni fa meglio di Perugia a proposito dei furti in casa (88esimo posto); male poi anche la posizione relativa ai reati per stupefacenti (85esimo) e per i danneggiamenti (89esimo). Performance migliori invece ci sono per i tempi legati all’amministrazione della giustizia. L’indagine conferma poi i problemi di Terni che riguardano la salubrità dell’aria (71esimo posto); una provincia che fa peggio di Perugia a proposito dell’illuminazione pubblica sostenibile (82esimo posto) ma meglio per il tasso di motorizzazione (66esimo). Molto lavoro c’è da fare anche a proposito di cultura e tempo libero, dove complessivamente la provincia ottiene un 53esimo posto.

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