La conferenza provinciale sulla scuola ha approvato il piano di riorganizzazione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e il piano dell’offerta formativa 2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018.

La riorganizzazione Per quanto riguarda la riorganizzazione scolastica, la conferenza ha approvato la creazione di due istituti comprensivi nel comune di Terni. Il primo sotto la direzione didattica San Giovanni, che integra la scuola secondaria di primo grado ‘B.Brin’ e la possibilità di inserimento della scuola secondaria di primo grado ‘Falcone e Borsellino’ dall’anno scolastico 2015-2016. Il secondo sotto la direzione didattica Don Milani, che prevede il passaggio della scuola di infanzia di Stroncone e Santa Lucia, della scuola primaria di Stroncone e Vascigliano e della scuola secondaria di primo grado ‘Alterocca’ di Terni.

Il Cpia Il piano provinciale prevede la costituzione del Cpia (Centro permanente per l’istruzione degli adulti), proposto dalla provincia di Terni e condiviso dai comuni. La conferenza ha, inoltre, riconfermato l’accorpamento delle scuole di San Venanzo (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) all’istituto comprensivo di Marsciano. Per quanto riguarda, invece, l’offerta formativa non ci sono nuovi indirizzi, ma vengono mantenuti tutti quelli già esistenti.

Risultati soddisfacenti Il presidente della Provincia, Leopoldo di Girolamo, parla di «risultato soddisfacente considerando il contesto generale nel quale ci si è trovati». I comuni, la provincia e gli istituti scolastici «si sono mossi in un quadro pieno di difficoltà per via delle vicissitudini legate ai bilanci, al fatto che numerosi comuni hanno rinnovato recentemente le amministrazioni, entrate in vigore solo a giugno, e ai problemi correlati alle crisi industriali che hanno inevitabilmente impegnato i comuni più grandi».

L’impegno Nonostante queste problematiche «abbiamo prodotto un piano che soddisfa le esigenza della scuola», sottolinea Di Girolamo. «L’impegno, da parte dei comuni più grandi, sarà quello di farsi carico della costituzione di un tavolo permanente di confronto per sviluppare una proposta più organica e per portare all’attenzione della Regione anche le questioni legate all’offerta formativa, soprattutto per quegli indirizzi che per problemi tecnici non si sono potuti accogliere nel piano». Il piano provinciale approvato venerdì, dovrà essere inviato alla Regione entro il 15 novembre per le determinazioni di competenza.

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