tari, rifiuti
Operatore al lavoro (foto Fabrizi)

Livelli di differenziata su del 25% in tre mesi per i 24 piccoli comuni in cui Cosp tecno service gestisce la raccolta porta a porta, a mancare per ora sono i dati di Orvieto dove il servizi è scattato ai primi di gennaio. È un risultato a dir poco incoraggiante quello riscontrato nel vasto territorio della provincia di Terni che si estende da San Gemini fino a Giove dove tra settembre e novembre le amministrazioni locali hanno progressivamente attivato le modalità virtuose di ritiro dei rifiuti.

I DATI 2014 COMUNE PER COMUNE

Col porta a porta decolla la differenziata anche in provincia di Terni Alla fine di dicembre, secondo il bilancio tracciato dalla stessa Cosp, i livelli di differenziata si attestavano in media al 59,2% facendo registrare un +10% rispetto al novembre 2015 e soprattutto +25% da agosto, ossia quando sono iniziate le nuove modalità di raccolta. Il dato conferma la risposta positiva della cittadinanza che con spirito di collaborazione ha accettato la necessaria sfida del porta a porta, tant’è che l’impatto ambientale dall’introduzione del servizio è subito stato notevole. Nell’ultimo trimestre del 2015 la produzione di rifiuti indifferenziati si è ridotta per circa 2.200 tonnellate, vale a dire -31%, mentre i dati più generali della produzione dei rifiuti urbani sono diminuiti per 1.700 tonnellate, pari a -15%.

Porta a porta in partenza anche a Narni
Primi incontri per il servizio a Terni

I comuni più performanti Analizzando i dati dei singoli comuni, oltre al consolidamento dei risultati di alcune eccellenze, come Attigliano (82.7%), Montecastrilli (78,8%), Montecchio (70,5%), Acquasparta (66,3%), Alviano (57,8%) e Guardea (62,9%), si rilevano incrementi significativi confrontando la media di gennaio-settembre 2015, quando il porta a porta non era attivo, e il dato di dicembre 2015 quando è invece entrato a regime. Le performance migliori le hanno registrate Porano, passato dal 20,4% all’80,9% con un incremento del 60% dall’avvio del servizio a fine ottobre; Amelia passata dal 38,7% al 76,8%, anche se qui nella settimana dal 14 al 20 dicembre si è perfino raggiunto l’85,5%.

Tutti i risultati da Stroncone a Fabro Bene comunque anche Baschi volato dal 12% al 67%; Stroncone dal 25,6% al 70,5%; Allerona dal 21,2% al 65,4%; Sangemini dal 44,1% al 66,9% ovvero pienamente in linea con gli obblighi di legge che attestano la quota minima del 65% di raccolta differenziata. Superano un incremento del 50% anche Castel Giorgio (72.9%) e Castel Viscardo (57,6%). Per quanto riguarda invece le percentuali di raccolta differenziata assoluta, da segnalare gli ottimi risultati raggiunti da Penna in Teverina (82,6%), Lugnano in Teverina (79,5%) Avigliano Umbro (74,7%). Segnali positivi si registrano anche per il comune di Giove che passa dal 38,6% del terzo trimestre 2015 al 63,1% del mese di dicembre. Molto incoraggianti i dati relativi ai comuni in cui il servizio è stato avviato dopo la metà di novembre, ossia Fabro (48,6%), Ficulle (45,3%), Monteleone d’Orvieto (42,5%), Montegabbione (38%) e Parrano (22,2%).