di Dan.Bo.
Una piccola buona notizia, dato che la strada da fare rimane ancora molta. Giovedì durante la Conferenza Stato-Città, che si è tenuta nella sede del ministero dell’Interno, è stato dato il via libera ai due decreti che assegnano alle Province il riparto di due fondi: il primo, da 30 milioni di euro, riguarda gli equilibri di bilancio e il secondo, che ne mette sul tavolo altri 30, l’assistenza ai disabili sensoriali, previsti come misure di emergenza per salvare i bilanci degli enti dal decreto legge 78 del 2015. Complessivamente alle due province umbre andranno poco meno di 2,7 milioni di euro: 1 milione 848 mila euro a quella di Perugia e 820 mila euro a quella di Terni. «È una buona notizia – dice a Umbria24 il presidente dell’ente di piazza Italia Nando Mismetti – ma per quanto ci riguarda non siamo ancora a posto».
Ne mancano 10 E i conti non sono a posto neppure a Terni: complessivamente infatti, incassati i soldi del governo, mancano ancora 10-11 milioni di euro dei quali la maggior parte (7-8) riguardano Perugia. «Domani – prosegue Mismetti – aggiorneremo i numeri e li invieremo a tutti i soggetti che si stanno occupando della vicenda». La montagna da scalare quindi rimane ancora alta e per farlo ci sarà probabilmente tempo al massimo fino a ottobre: oltre, per approvare quel bilancio di previsione che in teoria avrebbe dovuto vedere la luce entro il 30 luglio (termine poi spostato al 30 settembre), non si può andare. Allargando lo sguardo allo scenario nazionale, in tutto sono stati 58 su 76 le Province che hanno presentato l’istanza per accedere al fondo per i bilanci, certificando un ammanco totale di 364 milioni.
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Non bastano Con il primo decreto quindi viene coperto appena l’otto per cento di quanto necessario, mentre le richieste per il secondo ammontavano a 112 milioni di euro. «È evidente – ha detto il presidente dell’Upi Achille Variati – che, seppure positivi, questi due provvedimenti non sono sufficienti a risolvere la situazione di emergenza che si è creata nei bilanci delle Province, anche a causa dei ritardi delle Regioni nell’approvazione delle leggi di riordino delle funzioni. Questa questione deve essere portata in discussione al tavolo sulla Legge di stabilità 2016, per evitare di rendere insostenibile la gestione e l’erogazione di servizi essenziali a cittadini e imprese». Sempre giovedì nella Gazzetta ufficiale è apparso il decreto che stabilisce criteri e tempi dei trasferimenti del personale.
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Trasferimenti La prima scadenza, per chi è in comando o in distacco, è il 10 ottobre e per fine mese sono previsti gli elenchi degli esuberi. In Umbria le istituzioni hanno assicurato che non ce ne saranno e la Regione complessivamente assorbirà 220 persone negli uffici di palazzo Donini, del Broletto nonché di agenzie e aziende partecipate per un impegno finanziario di 9 milioni di euro. Palazzo Donini poi si farà carico interamente anche dei Centri per l’impiego, secondo le indicazioni e i criteri che saranno definiti dall’apposito tavolo istituito a livello nazionale e che dovrebbe comportare una spesa che si aggira intorno ai 6,8 milioni di euro, di cui una parte sarà però finanziata dal Governo nazionale.
Twitter @DanieleBovi
