Una Curva nord che cresce. Strapiena anche nell’ultima partita dell’anno che è valsa la Supercoppa di Lega Pro. E’ già si è in movimento per una nuova stagione di cori e di sostegno al Grifo per il campionato di serie B. C’è chi ha motivo di sostenere che la prossima stagione, molto più lunga e che inizierà presto, prima della fine dell’estate, sarà una curva Nord ancora più piena di tifosi e bandiere e con nuovi cori che, come durante la partita di giovedì sera al Curi, non hanno quasi conosciuto soluzione di continuità. Insomma quella di quest’anno è stata una curva Nord unita, con le varie frange che hanno ritrovato una loro ricomposizione e i leader storici sempre più riconosciuti dai rispettivi gruppi organizzati. L’esordio della coreografia in curva, nella finale con la Virtus Entella è stato rappresentato da una pacifica forma di protesta.
La protesta L’iniziativa ha preso il via attraverso un volantino distribuito che invitava, a quanti ne condividessero lo spirito, a mettere davanti agli occhi una fascia nera, il cui significato è stato spiegato nella nota scritta diffusa in curva, dal titolo ‘Operazione Ultras Wear, non 17 ma 5000 colpevoli’: «Finalmente è serie B – è scritto sul foglietto distribuiti -, ed un pezzetto ne abbiamo conquistata noi! Per questo stasera avremmo voluto fare una bella coreografia e dedicarci esclusivamente a festeggiare, purtroppo però la festa hanno deciso di rovinarcela. A pochi giorni dal 4 maggio è scattata lìoperazione ‘ultras wear’, 17 perquisizioni domiciliari, più di 50 uomini di diverse questure impegnati, e come gran finale conferenza stampa con tanto di cartellone con fotosegnaletiche di tutti e 17 i ragazzi, ‘fortunatamente’ muniti di striscetta nera a coprire gli occhi. Conferenza stampa andata chiaramente in onda sui vari telegiornali locali e non. Non ci siamo mai tirati indietro – continua il volantino – davanti alle nostre responsabilità, ma in effetti una domanda ce la siamo fatta, ci chiedevamo quali altri volti di pedofili, narcotrafficanti, mafiosi, abbiamo visto in televisione senza avere subito un processo, figuriamoci una condanna. Per questo questa sera vi chiediamo di mettervi davanti agli occhi la striscetta nera che vi distribuiamo, sarà questa la nostra coreografia, migliaia di facce con gli occhi coperti. Perchè prendersi le proprie responsabilità non significa dovere essere trattati peggio dei peggiori criminali, perchè magari qualcuno da queste parti dovrebbe avrebbe altro a cui pensare piuttosto che sbattere le facce di 17 ragazzi in pasto alle tv. sono gli stessi che il Grifo non lo hanno abbandonato nemmeno nei peggiori momenti e ora la curva Nord non abbandonerà di certo loro». L’iniziativa è stata evidenziata anche da uno striscione dell’intera curva nord dall’equivalente significato.
FOTOGALLERY: LA PARTITA E I FESTEGGIAMENTI
FOTOGALLERY: LA FESTA CON LE GLORIE DEL GRIFO
Quel gesto apprezzato Momenti spettacolari hanno reso fantastica la curva Nord della finale di Lega Pro, con i vecchi cori inneggiati al richiamo degli storici giocatori e allenatori presenti al Curi per festeggiare la promozione in Serie B. Vecchie glorie abbracciate dai tifosi del Grifo e canti incoraggianti per il presidente Santopadre, mister Camplone ufficialmente confermato davanti alla Curva Nord, e i giocatori che hanno portato il Grifo in B. Ma un altro momento di grande spettacolo e che restituisce alla Curva Nord, in momenti singolari come questo, il merito di riuscire ad essere unica, è stato il finale di partita che ha visto la squadra e i dirigenti della Virtus Entella avvicinarsi alla Curva Nord per essere accolti da un caloroso e lungo applauso, evidentemente apprezzato dagli ospiti che hanno corrisposto saltellando al grido della curva Nord: «Chi non salta è ternano»
