di D.B.
Nascerà sabato l’associazione «I borghi più belli d’Italia in Umbria», della quale attualmente fanno parte 13 comuni umbri, ovvero Castiglione del Lago, Citerna, Deruta, Massa Martana, Montefalco, Montone, Spello, Torgiano, Trevi e Vallo di Nera in provincia di Perugia e Acquasparta, Giove e Lugnano in Teverina in quella di Terni. L’associazione, la cui sede sarà in via Alessi, a Perugia (dove si trovano gli uffici dell’Anci regionale) fa capo a quella nazionale dei «Borghi più belli d’Italia» e alla costituzione ufficiale di sabato, giornata nel corso della quale è prevista una conferenza stampa, parteciperanno i sindaci di tutti i 13 comuni che hanno aderito all’iniziativa, il presidente nazionale dei Borghi più Belli d’Italia Fiorello Primi e il coordinatore umbro Antonio Luna. Ogni consiglio comunale ha già approvato lo statuto e quella umbra è la seconda esperienza del genere a livello nazionale dopo quanto fatto nelle Marche.
L’associazione Della necessità di un’esperienza di questo tipo Luna, vicesindaco di Spello per dieci anni, ne aveva parlato già alla fine del 2014, quando fu nominato coordinatore regionale dei Borghi più bell’Italia: «Il primo obiettivo – disse in quell’occasione – è costituire formalmente un’associazione umbra, in accordo con il nazionale, in grado di progettare interventi di promozione turistica e di cultura identitaria per calamitare finanziamenti regionali ed europei. Abbiamo bisogno di risorse aggiuntive a quelle comunali, sempre più asfittiche, per valorizzare e promuovere ulteriormente la bellezza e l’accoglienza dei nostri territori».
Gli obbiettivi Tutti obbiettivi in effetti elencati nello statuto della nuova associazione, che ricalca molto da vicino quello nazionale (della quale fanno parte 24 realtà umbre) e che punta a creare un coordinamento regionale per l’attività di promozione turistica e un rapporto costante e approfondito con le istituzioni, a partire dalle Regione, alla quale verranno spiegate le esigenze. Inoltre la nuova realtà si pone come obbiettivo quello di favorire l’aumento dei flussi turistici attraverso attività concordate, di aumentare la visibilità sui media, di favorire lo scambio di esperienze giudicate innovative e di promuovere il confronto con esperienze simili in Italia e all’estero.
Twitter @DanieleBovi
