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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 16:05

«Prima dose a under 30 tra fine mese e inizio agosto». Umbria chiede 15 mila vaccini in più

D’Angelo fa il punto: ha aderito il 65 per cento dei ventenni e il 37 per cento dei minorenni

©Fabrizio Troccoli

di C.F.

«La prima dose agli under 30 che hanno aderito sarà somministrata tra fine mese e inizio agosto». Parola del commissario regionale per l’emergenza Covid-19, Massimo D’Angelo che, giovedì mattina, nell’ambito della conferenza stampa sull’andamento epidemiologico, ha anche fatto il punto sulla campagna di vaccinazione insieme all’assessore Luca Coletto.

Vaccino per under30 Con il green pass in arrivo e i giovani che scalpitano per esercitare il proprio diritto alla vaccinazione, D’Angelo ha fornito un aggiornamento spiegando, innanzitutto, che nella fascia tra «20 e 29 anni circa il 35 per cento della popolazione non ha dato la propria adesione, mentre si sale al 63 per cento di mancate adesioni per la fascia tra 12 e 19 anni». Per tutti gli altri, però, il commissario assicura che «con sms abbiamo già fissato un appuntamento per fine mese a oltre il 50 per cento di quelli che hanno prenotato, mentre a tutti gli altri l’sms arriverà entro fine luglio e l’appuntamento sarà per i primi di agosto».

Chieste 15 mila dosi in più Ai giovani però D’Angelo vuole anche far notare che con le prime raffiche di sms si sono registrate anche una serie di richieste di spostamento della prenotazione, con «circa 585 ventenni che hanno voluto riprogrammare la prima somministrazione e altrettanto hanno fatto 290 della fascia d’età 12-19: le vacanze – ha detto il commissario – sono importanti, ma in questa fase la vaccinazione lo è decisamente di più». Per far fronte anche alla vaccinazione degli under 30  la Regione ha chiesto 15 mila dosi di vaccino mRna in più alla struttura del commissario Figliuolo che «ci sono state accreditate in via preliminare e dovrebbero arrivare a inizio agosto» ha detto Coletto.

Mondo della scuola L’assessore vaglia insieme all’autorità sanitaria anche la convocazione di un vax day, mentre resta massima l’attenzione sul mondo della scuola. D’Angelo ha spiegato di aver «scritto alle scuole per sensibilizzare ulteriormente il personale docente alla vaccinazione: in Umbria abbiamo somministrato il farmaco all’85 per cento del personale scolastico, ma 4.384 non hanno aderito» ed è su questi che va trovata una soluzione. «Il nostro obiettivo è di raggiungere anche il maggior numero di popolazione tra 12 e 19 anni prima di settembre per assicurare un rientro quanto più sicuro a scuola».

 

 

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