Franco Gabrielli con Catiuscia Marini

di D.B.

Ammontano a otto milioni di euro i contributi erogati all’Umbria per l’anno 2012 dal Dipartimento della protezione civile per la prevenzione del rischio sismico. Il decreto che ripartisce, secondo quanto stabilito alla metà di aprile da Franco Gabrielli, i 185 milioni tra 17 Regioni italiane è stato firmato lunedì e rappresenta l’attuazione di quanto previsto dal Piano nazionale per la prevenzione varato nel 2009. All’Umbria per la precisione sono andati 8,048 milioni di euro e serviranno per «interventi di rafforzamento locale – spiega il Dipartimento in una nota – o miglioramento sismico (o, eventualmente, demolizione e ricostruzione) su edifici ed opere pubbliche d’interesse strategico per finalità di protezione civile, nonché su edifici privati». Opere alle quali è stata assegnata la gran parte (91,4%) dei 185 milioni mentre il resto (15,9 milioni) saranno destinati al finanziamento di «studi di microzonazione sismica utili a una migliore conoscenza del territorio».

IL DECRETO

I contributi I contributi statali sono concessi alle Regioni che cofinanziano la spesa per almeno il 25% del costo degli studi di microzonazione. La parte dedicata agli interventi strutturali invece sarà compresa tra un minimo del 20% e un massimo del 40%, dedicata agli edifici privati. I 185 milioni ripartiti sono una quota dello stanziamento complessivo di 965 milioni di euro che la legge approvata due mesi dopo il terribile terremoto che ha devastato l’Abruzzo ha previsto di erogare nell’arco di sette anni. Obiettivo quello di realizzare interventi finalizzati alla mitigazione del rischio sismico sull’intero territorio italiano.

Le altre regioni Guardando alla ripartizione effettuata sulla base dell’indice medio di rischio sismico (che tiene conto della pericolosità del territorio e della vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture), Calabria, Sicilia e Campania (cui sono stati destinati rispettivamente 26,4, 25,9 e 25,6 milioni) hanno ricevuto i contributi più cospicui. Il decreto assegna poi 13,4 milioni all’Abruzzo e 11,4 milioni sia all’Emilia-Romagna che al Lazio. Molise, Marche, Basilicata, Puglia, Toscana, Veneto e Friuli-Venezia Giulia hanno ricevuto dai 9,4 ai 6,5 milioni, mentre Lombardia, Liguria e Piemonte hanno ricevuto rispettivamente, 2,1, 1,9 e 1,4 milioni di euro.

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