di Giorgia Olivieri

A Perugia sindacalisti, lavoratori e studenti sono scesi in piazza alle 17 di fronte la Prefettura per lo sciopero proclamato dalla Cgil. Tra i presenti anche don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana, l’assessore regionale alla pace Fabio Barcaioli e i rappresentanti degli studenti delle associazioni Udu, Link e Rete degli studenti medi. Durante il presidio i manifestanti hanno ribadito il sostegno alla spedizione della Global sumud flotilla, hanno condannato le azioni di Israele in Palestina e chiesto al governo italiano e all’Unione europea di non appoggiare ulteriormente il governo Nethanyau.

PRESIDI A PERUGIA E TERNI – LE FOTO

Lettera al Prefetto I sindacalisti Cgil nel pomeriggio di venerdì 19 settembre si sono recati in Prefettura a Perugia per consegnare una lettera in cui spiegano le motivazioni dello sciopero e della manifestazione organizzati e chiedendo al Prefetto di portare le loro istanze all’attenzione del governo: «Condannare, sanzionare, e isolare il governo fascista e violento di Israele che sta minando le basi democratiche dell’Occidente, del nostro paese e dell’Europa».

Don Marco Briziarelli «Credo profondamente che tra qualche decennio, quando la storia sarà riletta, ci sarà chiesto conto di questo silenzio e ne verrà chiesto conto a ognuno personalmente – ha detto al microfono don Marco Briziarelli – La notte che è stata invasa Gaza City ho fermato uno scatto dove si vedeva uno dei missili cadere che illuminava il cielo: è una contraddizione che la luce porti quella distruzione che diventa ingiustificabile». Don Marco ha ribadito inoltre che «non c’è mai una giustificazione per la guerra e non c’è una possibile giustificazione a impedire che degli aiuti raggiungano chi è nel bisogno». 

Assessore Barcaioli «Oggi abbiamo una sola speranza, che è quella della società civile e ci aggrappiamo con tutte le nostre forze alla Flotilla perché è il bello dell’Europa, il bello dell’Occidente, questi sono i valori su cui l’Europa doveva essere fondata e che oggi invece vengono completamente sgretolati – queste le parole dell’assessore Barcaioli, che aggiunge: Se io ripenso ai valori sui quali l’Onu nasceva, oggi mi devo girare e guardare solo la Flotilla per ritrovare un pezzo di quei valori perché nelle nostre istituzioni non ci sono più».

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