Mattarella al Chianelli

di Daniele Bovi

A Perugia, «così come in altre città del paese c’è la forza dell’Italia», quella che protegge il suo patrimonio culturale grazie alla nuova caserma dei carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio e che fa squadra aiutando i propri malati in una struttura, quella del Residence Chianelli, che è «un punto di eccellenza da esportare». Le parole sono del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato puntuale nel capoluogo umbro in mattinata per una breve visita di due ore che ha avuto il suo clou nell’incontro con le famiglie, i bambini malati ospiti della struttura, i medici e i volontari. Tre minuti di intervento a braccio, «fuori protocollo e non previsto» dice Mattarella: «Se qualcuno – osserva – si chiedesse qual è la forza dell’Italia, la risposta la potrebbe trovare in questa città come in altre del paese. In mattinata abbiamo inaugurato infatti la nuova caserma mentre qui al Chianelli c’è un punto di eccellenza straordinario».

Mattarella inaugura la caserma Gildoni
LA DIRETTA DELLA MATTINATA

Mattarella ai genitori di Chianelli Non un semplice residence per i malati e le loro famiglie ma un luogo dove «il dolore – dice rivolto ai genitori di Daniele Chianelli, morto nel 1990 e ricordato da Mattarella – benché non passi mai si trasforma in impegno e solidarietà. E ciò rappresenta una scelta importante e di grande richiamo». Prima del suo intervento per qualche minuto Mattarella ha visitato la struttura che è «un punto di incontro tra tante energie e risorse, dove per i malati si elabora una risposta globale. Un crocevia che rappresenta le capacità di questa città e di questa regione, un luogo di frontiera e di avanguardia della ricerca; un’eccellenza del nostro paese». Il presidente sottolinea poi il valore del fare squadra, ringraziando tutti coloro, dai medici ai volontari fino alle famiglie e alle istituzioni, che collaborano «in questa struttura che è un esempio da esportare». In sala Mattarella viene accolto dall’inno nazionale, cantato anche dai bambini ospiti del residence, e da un emozionato Franco Chianelli, presidente del Comitato nato dopo la morte del figlio.

L’EMOZIONE DI BAMBINI E FONDATORI: «QUI COME A CASA NOSTRA»

I progetti del residence «Per noi che viviamo di sogni – ha detto – la sua presenza è un grande onore e un regalo. È un giorno che non dimenticheremo e che porteremo nel cuore, ci darà nuova energia per andare avanti». Per il presidente c’è anche la lettera (privata) del cardinale arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti, assente per impegni romani come spiega Chianelli che poi ripercorre tutta l’attività svolta dal Comitato in 25 anni, «quando un gruppo di 18 genitori che hanno vissuto l’esperienza della malattia, hanno fondato il Comitato raggiungendo poi risultati insperati». E altri traguardi sono ancora da centrare: «I prossimi obiettivi – ha rivelato infatti Chianelli – sono l’ampliamento del residence perché non riusciamo a ospitare tutti quelli che ce lo chiedono. Vogliamo realizzare altri 15 appartamenti e un asilo nido per i dipendenti di ospedale e Università». Iniziative che possono essere realizzate anche grazie alle donazioni: 532 mila euro la prima, «sostanziosa» del 2016, mentre 200 mila euro circa vengono raccolti ogni anno grazie al 5 per mille.

Il Chianelli attende il presidente: fotogallery
Perugia attende Mattarella: fotogallery
Mattarella arrivo e cerimonia coi carabinieri: fotogallery

Caniglia: «I volontari sono la nostra forza» Ma la forza del Comitato sta anche nelle risorse umane oltre che economiche delle quali può disporre: «I nostri volontari – ha detto – sono la nostra forza. Con loro cerchiamo di portare una ventata di spensieratezza e allegria». Un concetto che viene sottolineato anche da Maurizio Caniglia, responsabile dell’Oncoematologia pediatrica: «Qui – dice – vogliamo anche garantire ai bambini la normalità, fondamentale in un percorso di cura lungo. I bambini devono riappropriarsi delle ore liete in questo Comitato che è un modello di lavoro unico dove tutti contribuiscono alla presa in carico del paziente e al suo benessere. Una testimonianza dell’attenzione al sociale e al volontariato che c’è in Umbria».

L’intervento del presidente al Chianelli: video
Mattarella entra nella sala del Chianelli: video
L’arrivo del presidente al Chianelli:
fotogallery e video

Falini: «Sfida alle leucemia epica, ma fatti enormi progressi» A Caniglia fa eco Brunangelo Falini, direttore dell’istituto di Ematologia e tra i punti di riferimento della ricerca in questo campo a livello internazionale: «Il fattore psicologico – ricorda – è determinante per raggiungere la guarigione e questo, presidente, mi fa pensare a una sua frase: “Ai malati vorrei chiedere di non perdere mai la speranza. Non c’è persona che per quanto colpita debba sentirsi inutile, accantonata o di troppo”». Anche Falini ha parlato delle «intelligenti sinergie che siamo riusciti a fare con le istituzioni, raggiungendo così obbiettivi importanti». Risultati centrati anche in ambito scientifico: «La sfida alle leucemie – conclude Falini – è epica e ardua, ma enormi progressi, frutto di un lavoro di squadra, sono stati fatti nel corso degli ultimi anni. Cari volontari, tutti questi successi vi appartengono». Poi, in conclusione, il richiamo all’importanza della ricerca: «È importante continuare a investire in essa per sconfiggere il cancro, che è l’imperatore del male».

Twitter @DanieleBovi

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