Tempo di presepi, ciascuno con le proprie caratteristiche, con la propria forza di comunicazione. All’ospedale Santa Maria della Misericordia, i frati minori della Cappellania ne hanno allestiti due: uno nella chiesa dell’ospedale, l’altro all’ingresso principale, dov’è la fontana che si trova nell’atrio.
«Per disegnare le statue e tutti i componenti del presepe ho impiegato 25 giorni – racconta uno dei cappellani padre Rino Zunnui -. Fin da quando avevo sette anni avevo la passione del disegno, prima di prendere i voti ho svolto attività artistiche per importanti aziende, e questa passione mi è rimasta, adesso la metto a disposizione della fede. Infatti ho voluto chiamare il presepe dell’ospedale ‘Il movimento della fede’. La spiegazione è semplice: il presepe è in movimento, come tutti i personaggi che sono presenti nei 24 metri quadrati dell’allestimento. Il dono più bello lo ha fatto al personale dell’ospedale e ai malati un nostro amico, Marco, il cognome non vuole che si sappia, perchè si tratta di un grande artista marchigiano che ha realizzato le oltre 200 statuette che costituiscono il presepe».
Prima della messa di Natale celebrata nei giorni scorsi dall’arcivescovo di Perugia, mons. Bassetti, Padre Rino e i suoi confratelli hanno ricevuto un «complimento bellissimo», dice. «Questa si che è una vera opera d’arte», ha detto mons. Bassetti. Che si è soffermato sui tanti particolari che rendono «unico» questo presepe. La madonna ad esempio si muove costantemente verso il bambino Gesù, ora coprendolo, ora scoprendolo, proprio «come avviene con la nostra fede – aggiunge padre Zunnui – è un gesto simbolico ma anche reale». Gli animali maggiormente rappresentati sono le pecore circa 50. molti cammelli, tanti asini, ma un solo bue. «I più poveri sono i pastori, i prediletti – precisa padre Rino – quelli che non hanno nulla di materiale da offrire al signore».
Il presepe è stato visitato già da oltre 5 mila persone tra accompagnatori di ammalati, personale medico e semplici cultori del presepe. All’ingresso dell’ospedale un altro presepe arricchisce la struttura sanitaria in questi giorni di festa ma per molti anche di sofferenza e dolore. Si tratta di un presepe realizzato da un gruppo di artisti di Budino, una frazione di Foligno. Nello sfondo la città di Gubbio con le sue luci e con il suo albero magico. Anche per la posizione dove è stato collocato, quest’altra opera d’arte ha regalato intense emozioni a quanti si sono soffermati ad apprezzare l’opera.
