Norcia premia il cardinale Pierbattista Pizzaballa per il premio internazionale San Benedetto

Ha parlato di macerie della guerra che somigliano a quelle di Norcia devastata dal terremoto. Ha detto che come a Norcia ora ci deve essere il tempo per ricostruire. E poi che come Benedetto insegna, costruire è operosità concreta ma non senza essere accompagnata dalla dimensione spirituale Ha quindi richiamato il ruolo di Benedetto come protettore dell’Europa indicando per il vecchio continente una fase importante di scelte politiche. In questo perimetro di riflessioni il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ieri nella giornata di San Benedetto, ha ricevuto il premio a Norcia.

E’ noto come Pierbattista Pizzaballa, sia in questo momento considerato tra le figure più autorevoli della Chiesa cattolica, impegnate nel dialogo in Medio Oriente, è stata riservata a lui la prima edizione del premio internazionale San Benedetto, riconoscimento istituito dal Comune per valorizzare l’eredità spirituale del patrono d’Europa e promuovere i valori della pace, della fraternità e della cooperazione tra i popoli.

La cerimonia si è svolta al Teatro Civico nell’ambito delle celebrazioni dedicate a San Benedetto. La motivazione del premio sottolinea come il suo operato rappresenti «un messaggio di speranza» e incarni i valori di ascolto, accoglienza e convivenza propri della tradizione benedettina.

Nel suo intervento, Pizzaballa ha richiamato la drammatica situazione della Terra Santa, definendola «un terremoto fisico e umano devastante», e ha ribadito che la ricostruzione non potrà limitarsi agli edifici, ma dovrà partire dalla ricostruzione delle relazioni e da una autentica cultura della pace. «Serviranno gli architetti, cioè le istituzioni e la politica, ma anche i muratori, che siamo tutti noi», ha affermato, invitando ciascuno a fare la propria parte per favorire il dialogo tra i popoli.