Francesco Zito, prefetto di Perugia

Lo scorso venerdì l’arcivescovo della diocesi di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis, e il prefetto della provincia di Perugia, Francesco Zito, hanno visitato il centro di accoglienza per richiedenti protezione internazionale di Piegaro, attivo dalla scorsa estate.

Ivan Maffeis, vescovo di Perugia

La struttura ospita prevalentemente nuclei familiari, alcuni con bambini già inseriti nelle scuole dell’obbligo. Per gli ospiti sono stati avviati percorsi di integrazione, con iniziative mirate all’inserimento nel contesto sociale locale.

All’incontro erano presenti anche le forze dell’ordine e il sindaco Roberto Ferricelli, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio. Il primo cittadino ha evidenziato come l’attivazione del centro abbia consentito di recuperare una storica struttura ricettiva, destinata altrimenti alla chiusura, con ricadute positive sul tessuto locale.

La visita è stata anche l’occasione per presentare un progetto di riqualificazione dell’area adiacente all’edificio. L’intervento, già depositato in Comune, prevede la realizzazione di parchi, spazi verdi e parcheggi, in parte destinati anche all’uso pubblico. I lavori saranno realizzati a cura e spese dell’ente gestore del centro.

Il prefetto Zito ha evidenziato come l’iniziativa possa rappresentare «un ulteriore elemento per favorire una ottimale integrazione», definita «imprescindibile» affinché l’accoglienza diventi un valore per il territorio.

Sulla stessa linea l’arcivescovo Maffeis, che ha espresso «convinto apprezzamento» per il progetto, richiamando l’importanza dei percorsi di integrazione per persone provenienti da contesti diversi, che vedono nell’arrivo in Italia un’opportunità per una vita «più dignitosa».

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