Il cardinale Bassetti a Popoli e Religioni 2015 (foto Colonna)

Annullata la discoteca araba al Cenacolo di San Marco. Questa la decisione assunta dagli organizzatori di Popoli e religioni in segno di lutto per gli attentati di Parigi e che nulla, si legge in un comunicato del film festival, ha a che fare con le polemiche scatenate martedì dall’articolo pubblicato nell’edizione online del quotidiano Libero.

Annullata la discoteca araba A spiegare la decisione e l’iniziativa poi annullata è il direttore artistico Arnaldo Casali: «È vero che il Cenacolo San Marco si trova proprio nella piazza dove il giovane David Raggi è stato ucciso da un ragazzo marocchino, ma ospitare nella nostra sede il focus che punta a stemperare le tensioni e a favorire il dialogo, l’integrazione e la pace sarebbe stato un omaggio, e non certo un oltraggio alla memoria di un ragazzo ucciso barbaramente che si è sempre battuto contro ogni forma di razzismo. Proprio oggi – continua Casali – ho sentito al telefono Diego Raggi che al funerale del fratello abbracciò l’imam di Terni e fu il primo a sostenere che piazza dell’Olmo doveva tornare ad essere un luogo di divertimento, mi ha detto che anche David avrebbe partecipato volentieri alla nostra iniziativa».

Focus Marocco Al netto dell’annullamento della discoteca araba, il programma del film festival prosegue come previsto, ossia col focus sul Marocco e la cultura islamica atteso per mercoledì. Una scelta, si legge sempre in una nota di Popoli e religioni, ponderata alla luce dei tanti fatti di cronaca locali e nazionali e dei rigurgiti razzisti e islamofobi che ne sono seguiti. La mattina al Cityplex sarà proiettato l’unico film su Maometto, poi dalle 16.30 la giornata proseguirà al Museo diocesano, dove oltre a vedere film, documentari e cortometraggi come i film in concorso Senza vino ubriachi di Giuseppe Valente, Napolislam di Ernesto Pagano e Ameluk di Mimmo Mancini, alla cui proiezione interverranno il regista e l’attore protagonista Roberto Nobile (celebre sovrintendente in Distretto di polizia e cardinale in Habemus Papam) si potrà visitare l’angolo marocchino con degustazione di tè, tatuaggi all’hennè, abiti tipici e provare a indossare il velo.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.