Bussa alle porte del sindaco Leopoldo Di Girolamo con il calendario in mano e la data del 31 maggio cerchiata in rosso, l’associazione culturale per Terni città universitaria che ha chiesto un incontro urgente per la giunta affinché si possa arrivare prima dell’inizio dell’estate a costituire una fondazione per il polo accademico entro il termine indicato dallo stesso consiglio comunale che sul tema ha approvato a maggioranza un atto di indirizzo.
Polo universitario di Terni Come noto, da più forze politiche, a cominciare da quelle di governo, viene indicata come superata la struttura del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Terni, ma per il momento passi in avanti verso il nuovo traguardo non se ne sono compiuti. Da qui la richiesta dell’associazione che ha già proposto nelle scorse settimana «la creazione di un campus che accolga nella stessa sede, magari quella di Pentima, i corsi di Ingegneria ed Economia. A Terni comunque – viene ribadito – manca un vero e proprio progetto per il rilancio dell’esperienza universitaria, che si trascinata stancamente e senza slanci in grado di attirare gli studenti». L’occasione è buona per ricordare gli investimenti compiuti negli anni da Comune, Provincia, Regione e Fondazioni Carit che «per lo sviluppo del polo sono quantificabili intorno ai 20 milioni di euro», ma anche per lanciarsi in pressing su Palazzo Spada chiamato a tracciare una strategia di rilancio dell’Università a Terni.
«Incontro urgente per Fondazione» In questo senso, l’associazione scrive: «Stiamo ancora vivendo una fase di stallo che serve superare accelerando i tempi sul tabellino di marcia dettato dal consiglio comunale e quindi degli impegni presi dalle forze politiche. Per questo – si legge in una nota – chiediamo un incontro urgente con il sindaco Di Girolamo e la giunta comunale, al fine di definire insieme nuove strade da percorrere e sulle quali c’è ancora molto da lavorare, nonostante la data del 31 maggio che risulta molto prossima. Sarebbe importante che anche la Regione intervenisse per il rilancio del polo universitario ternano con un intervento complessivo e incisivo in grado di stoppare la fuga di studenti da Terni a Perugia o direttamente fuori regione».
