Lo sviluppo, l’edificazione e il completamento del collegamento ferroviario della piattaforma logistica sulla S.P. Marattana e la bretella dello Scalo, lato ferrovia, rafforzano e agevolano il trasporto su rotaia, riducendo l’inquinamento ambientale.
Piattaforma logistica Marattana La piattaforma logistica realizzata dalla regione Umbria non è attualmente operativa, fatta eccezione per la palazzina servizi che ospita, in parte, l’Agenzia delle Dogane. La messa a regime dell’intera piastra sconta l’assenza di un collegamento diretto alla linea ferroviaria Orte-Falconara, attraverso la realizzazione di una stazione locale, particolarmente utile alle attività dell’Acciaieria di Terni per la formazione di convogli e alle molteplici attività della conca che potrebbero utilizzarne le potenzialità di magazzinaggio ai fini della distribuzione nell’ultimo miglio, ottimizzando i trasporti, minimizzandone l’impatto sull’ambiente. Per i costi, il progetto, i tempi d’esecuzione ci si deve riferire alla regione Umbria, soggetto attuatore insieme a RFI ed investitori privati.
Bretella Narni Scalo L’intervento di realizzazione di una viabilità alternativa alla via Tuderte tra la stessa e la ferrovia nasce dalla necessità di evitare le troppe strade a fondo cieco che si dipartono dall’asse di attraversamento principale e che comportano una molteplicità di innesti sinistrorsi con pericoli, rallentamenti della circolazione, e fonte di ulteriore inquinamento. La realizzazione di questa bretellina, dedicata essenzialmente al traffico locale e alla possibilità di realizzare anelli a senso unico di circolazione, nasce come rammendo di tratti già esistenti e di brevi tratti da realizzare in base a progetti di privati che consentono di collegarli tra loro. Con una spesa non eccessiva si otterrebbe un decongestionamento di via Tuderte e la possibilità di collegare tra loro i diversi parcheggi che esistono o sono previsti lato ferrovia. Non ultimo, una sicura viabilità di accesso consentirebbe il recupero e la valorizzazione di molte aree fronte ferrovia da tempo abbandonate o sottoutilizzate. Attualmente si sta studiando la fattibilità del progetto, in capo al comune di Narni, e si inizia un piano preliminare. Dal progetto all’opera si stima un periodo di un anno e mezzo e un costo di 700 mila euro.
