Uno dei cantieri del Bus rapid transit di Perugia nell'ottobre scorso

di Chiara Fabrizi

Come è messa l’Umbria con lo stato di avanzamento del Pnrr? A offrire una panoramica è Openpolis che sulla partita innescata dai fondi Next Generation Eu ha messo in campo un portale che monitora lo stato di avanzamento dei lavori, progetto per progetto: il primo dicembre la piattaforma è stata nuovamente aggiornata, scattando una fotografia sullo stato dei pagamenti compiuti dagli enti locali titolari dei progetti, quindi dai soggetti attuatori, al 14 ottobre scorso.

Umbria24 ha compiuto una ricognizione sugli enti locali che gestiscono il maggior numero di risorse Pnrr sul territorio, che sono comunque integrate da altre voci di finanziamento. In particolare, la Regione Umbria risulta soggetto attuatore di 643 progetti per 518 milioni di euro con pagamenti al 33 per cento; il Comune di Perugia invece governa 194 milioni per 47 progetti anche in questo caso con pagamenti al 33 per cento; la Provincia di Perugia si ferma a 60 milioni per 39 progetti con uno stato dei pagamenti al 50 per cento; il Comune di Terni sta investendo 66,2 milioni su 67 progetti con pagamenti al 41 per cento; la Provincia di Terni non va oltre i 16 milioni per 24 progetti, ma i pagamenti in questo caso sono al 15 per cento; il Comune di Foligno ha in mano 13,2 milioni per 23 progetti con pagamenti al 55 per cento; il Comune di Città di Castello invece manovra 22 milioni di euro per 23 progetti con pagamenti al 32 per cento; infine, il Comune di Spoleto sta investendo 8,1 milioni per 12 progetti con pagamenti al 46 per cento.

Meglio di tutti, comunque, fanno gli atenei: l’Università di Perugia con 57 milioni e 325 progetti ha raggiunto la soglia del 63 per cento dei pagamenti, mentre l’Università per Stranieri con 4,1 milioni per 25 progetti è arrivata a pagare il 66 per cento. Da segnalare, poi, la Valle Umbra Servizi che investe quasi 50 milioni di euro ed è arrivata al 34 per cento dei pagamenti, ma anche Umbra acqua con progetti per 80,2 milioni di euro che invece si attesta al 52 per cento.

Lunedì mattina, poi, Il Sole 24 Ore ha segnalato l’arrivo di una circolare dal governo centrale con «le istruzioni per chiarire quali sono gli aspetti su cui occorre concentrarsi per mettere in sicurezza gli obiettivi concordati con Bruxelles, e quindi i finanziamenti», sottolineando che «l’accredito degli assegni europei dipende dal rispetto di milestones e target e non dal completamento del 100 per cento dei lavori di ogni linea progettuale, perché le due grandezze non coincidono». In particolare, poi, il quotidiano economico sostiene che «alla scadenza di agosto le verifiche si concentreranno sull’ultimazione dei lavori, lasciando quindi tempo ulteriore per il collaudo» mentre «entro il 30 settembre andrà completata la rendicontazione, per aprire la strada all’accredito della rata finale entro dicembre 2026».

Sul Pnrr, poi, nelle ultime ore ha fatto il punto l’assessore Francesco De Rebotti, limitatamente al programma Gol (garanzia di occupabilità dei lavoratori), sostenendo che «Arpal Umbria certifica ufficialmente che l’Umbria ha non solo raggiunto, ma abbondantemente superato il target della Missione 5 Componente 1».   In particolare, una nota della Regione spiega che «a fronte di un obiettivo originario di 12.473 utenti, Arpal attesta a oggi 13.354 cittadini già formati, con una previsione di ulteriori 910 utenti in uscita entro la fine dell’anno». I risultati permettono «all’Umbria di superare di oltre mille unità non solo gli obiettivi attuali, ma anche i target fissati dal decreto interministeriale 171 del 2025 per il 31 dicembre prossimo e addirittura per il 30 giugno 2026». 

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