Una scuola di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Ammontano in tutto a 24,7 i milioni di euro a disposizione per le scuole dell’Umbria per il cosiddetto «organico Covid», ovvero il numero aggiuntivo di docenti e personale tecnico-amministrativo necessario per affrontare un anno scolastico segnato dall’emergenza sanitaria. La misura è stata varata dal governo con il decreto Rilancio e venerdì l’Ufficio scolastico regionale ha reso nota la ripartizione delle risorse tra gli istituti umbri; soldi attraverso i quali le scuole potranno conferire gli incarichi temporanei «necessari alla realizzazione delle attività didattiche – scrive l’Ufficio scolastico nel decreto – e al distanziamento per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19». I contratti scatteranno quando il personale entrerà in servizio ma, in caso di interruzione delle lezioni in presenza, saranno risolti per giusta causa senza diritto a indennizzi; ovviamente, saranno riattivati una volta che il personale rientrerà nelle scuole.

LA RIPARTIZIONE COMPLETA

Precari A tenere banco però è la questione che riguarda i precari: «I problemi denunciati dai sindacati – spiegano Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola – si sono puntualmente verificati». Per quanto attiene le Gps (le graduatorie provinciale delle supplenze), «a partire dal mese di luglio e soprattutto dal momento della compilazione e successiva pubblicazione delle graduatorie – aggiungono i sindacati – abbiamo immediatamente monitorato la situazione e, nel confronto con il Ministero dell’istruzione, denunciato l’inadeguatezza del sistema di reclutamento informatizzato che avrebbe avuto bisogno di ben altro rodaggio per essere utilizzato nell’assegnazione degli incarichi per questo anno scolastico».

Sindacati «Il nostro impegno – spiegano – è continuato sia a livello nazionale che territoriale nel denunciare gli innumerevoli errori nel mancato o errato riconoscimento dei titoli professionali e/o di servizio che hanno determinato innumerevoli ricorsi da parte del personale. A livello locale e nazionale stiamo continuamente sollecitando l’amministrazione perché proceda alla correzione degli errori di volta in volta evidenziati. Abbiamo inviato al Ministero l’atto di messa in mora e diffida ed avviato vertenze relative alla correzione dei punteggi. In questa fase di convocazioni dei precari rafforziamo il nostro impegno e il sostegno al personale interessato in questo momento all’assegnazione delle supplenze sia a livello di vigilanza nelle operazioni che, più in generale, per la tutela dei diritti dei singoli lavoratori».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.