©Fabrizio Troccoli

Sono un centinaio le famiglie di perugini che hanno aperto case vuote per accogliere profughi ucraini. A dirlo è la Caritas diocesana con una nota in cui spiega che nelle ultime ore anche Alla lista  la confraternita della Misericordia ha messo a disposizione un appartamento di 100 mq in piazza Piccinino.

Perugia, più di cento famiglie aprono casa ai profughi ucraini Don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana, ringrazia il governatore della Confraternita della Misericordia, Massimo Moscatelli, per aver aderito all’invito, ricordando che il messaggio di accoglienza era stato lanciato, sin dall’inizio del conflitto, anche dal cardinale Gualtiero Bassetti: «Mettere in condivisione immobili inutilizzati in un momento storico come questo, dove anche tante famiglie del nostro territorio sono in uno stato di grave emergenza abitativa, è una scelta da sostenere e incoraggiare». La risposta all’appello della Caritas è stata significativa, un centinaio di famiglie di Perugia, infatti, hanno messo a disposizione i propri appartamenti sfitti per le famiglie che sono scappate dalla guerra. «Si tratta di un bel segno di condivisione e solidarietà umana e cristiana con quanti fuggono da violenze inaudite e distruzioni devastanti – continua Briziarelli – questi fratelli e sorelle hanno bisogno di vivere in luoghi di pace e serenità per cercare di tornare il prima possibile all’autonomia che tanto desiderano». Il responsabile Caritas è recentemente tornato da un viaggio in Polonia, dove si è recato dal 9 al 12 aprile, che gli ha permesso di portare un ingente quantitativo di beni di prima necessità per il fabbisogno di profughi ospiti in quelle terre.

 

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