di Ma. Gi. Pen.

La parte estiva, piscina e parco, di Piscine dello Stadio a Terni è ripartita da una settimana. Le attività procedono a bordo vasca. «È stata riaperta anche la vasca coperta da 25 metri – spiega a Umbria24 Cristina Fabiani, vicepresidente della società toscana Virtus Buonconvento -. Stiamo riprendendo le attività di nuoto libero, abbiamo riattivato alcuni corsi di acqua fitness e nuoto bambini, hanno ripreso gli allenamenti anche gli atleti agonisti di nuoto. È stato inoltre attivato un servizio bar attraverso una ditta esterna che ha installato un punto ristoro nel giardino. Stiamo ripartendo, un po’ a rilento anche perché l’apertura estiva generalmente coincide con l’inizio dell’estate e siamo in ritardo quindi gli utenti si sono già spostati in altri impianti, ma ora piano piano i cittadini tornando in struttura. Sono stati anche rifatti circa 50 abbonamenti per il nuoto libero». Obiettivo riapertura totale «metà o fine settembre» secondo il concessionario dell’impianto. Intanto l’associazione Codici ha deciso di dare il via a una class action, «un’iniziativa forte – si legge in un comunicato stampa – con cui chiediamo il rimborso degli abbonati che a nostro avviso sarebbe dovuto scattare già da tempo».

Class action «In questi anni segnati profondamente dalla pandemia – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – si sono registrati numerosi casi di impianti sportivi che hanno chiuso a causa di difficoltà economiche. Siamo intervenuti in diverse situazioni del genere e con la delegazione Umbria ci siamo attivati per seguire anche la vicenda di Terni. La storia, purtroppo, è sempre la stessa: alla fine a rimetterci sono i consumatori. Chiaramente non è giusto. Per questo abbiamo deciso di avviare una class action per tutelare gli utenti danneggiati dalla sospensione delle attività. Centinaia di abbonati hanno perso i loro soldi – spiega Massimo Longarini, segretario di Codici Umbria – ed ora devono essere rimborsati. Lo abbiamo chiesto al Comune di Terni ed alla società concessionaria, ma purtroppo non abbiamo ricevuto risposte in tal senso. Non ci sembra un comportamento corretto. Sono mesi, ormai, che la vicenda delle Piscine dello Stadio si trascina, tra attività sospese, annunci e promesse, tra polemiche e l’immancabile scaricabarile. In questi giorni è stata riaperta una parte della struttura. Bene, ma non si pensi di aver risolto la situazione. Quanto successo in questi mesi non può essere archiviato e dimenticato. Abbiamo cercato la via del dialogo, ma non ci è stata data la possibilità di perseguirla. Ora basta. La pazienza è finita, i cittadini meritano risposte chiare e concrete. È per questo che abbiamo deciso di avviare una class action, un’iniziativa forte con cui chiediamo il rimborso degli abbonati, che a nostro avviso sarebbe dovuto scattare già da tempo». Per partecipare alla class action avviata dall’associazione Codici è possibile telefonare al numero 06.55.71.996 oppure scrivere all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

Situazione abbonati Intanto Piscine dello Stadio ha riaperto, almeno in parte, i battenti e si sta riorganizzando: «Questa gestione è solamente per un paio di mesi in attesa che venga poi definito un nuovo gestore per un periodo più lungo – ha spiegato a Umbria24 Alessandro Mastrofini, presidente di Piscine dello Stadio srl -. Noi siamo completamente privi di dati per quanto riguarda la questione abbonamenti, in questo periodo quello che ci siamo riproposti è cercare di inventariare la situazione. Stiamo cercando di raccogliere queste informazioni e una volta fatto faremo un raggiamento con il nuovo gestore per risolvere questa problematica e venire incontro agli abbonati come abbiamo fatto e faremo con gli ex dipendenti».

Obiettivo riapertura totale settembre Per quanto riguarda la riapertura totale dell’impianto la meta è il mese di settembre: «Mancano delle operazioni sugli impianti della parte fitness – spiega ancora Mastrofini – e c’è da risolvere il problema delle attrezzature che stanno dentro alla struttura, ma sono poste sotto sequestro e quindi non sono utilizzabili da noi. Ritengo che a metà settembre o fine settembre l’impianto dovrebbe essere pronto, comunque vada, visto il problema della parte fitness, almeno la parte nuoto interna verrà riaperta. Quindi se si riaprirà a stretto giro con la parte nuoto potranno essere presi in considerazione gli abbonati di quel settore».

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